in

Stanziati 369mila euro per il recupero di San Michele Arcangelo di Nicciano

Il patrimonio storico artistico e religioso a Ferentillo: l’analisi di Carlo Favetti

DI CARLO FAVETTI

FERENTILLO (Terni) – Notizia interessante per quanto riguarda il recupero del patrimonio storico artistico e religioso delle frazione di Nicciano esattamente la chiesa di San Michele Arcangelo danneggiata dagli eventi sismici del 2016. Finanziati i lavori di recupero. Commissariale numero 31/2017 decreto commissario straordinario numero 395/2020 autorizzazione contributo decreto numero 252 del 3/5/2023 di euro 369.014,95. Progettisti Cooper Studio s.c. di Foligno. Ma andiamo a vedere l’edificio che sarà recuperato e restaurato.

La chiesa di San Michele Arcangelo oltre alla sua struttura che necessita di un sostanziale recupero, al suo interno, alcuni dipinti della scuola di Giovanni di Pietro detto Lo Spagna e suoi allievi come il già nominato Giovanni di Girolamo Brunotti, necessitano da tempo di un tempestivo intervento di recupero. La chiesa, posta su una collinetta, vicino ad un fontanile, a mezza costa tra i due nuclei abitati, mostra la classica facciata a capanna, campaniletto a vela con due fornici, portale con piedritti, due mensole che sorreggono l’ architrave; sopra la cornice del portale lo stemma in pietra del Capitolo Lateranense. Interno ad unica navata. La parete di destra e’ quella che interessa in modo particolare per la sua valenza artistica. Completamente affrescata con dipinti raffiguranti una serie di Madonne col Bambino e Santi come San Sebastiano, Sant’ Antonio. Nel primo dipinto è raffigurata, come detto, la Madonna col Bambino in un intarsiato trono ligneo. La Madonna indossa una tunica rossa ed e’ coperta da un manto verde dalla testa ai piedi. Il Bambino Gesu’, nudo, ritto sul ginocchio destro della Madre, mentre, alla sua destra un orante Sant’Antonio abate e a sinistra un San Sebastiano anche lui a mani giunte; il Santo martire romano, patrono contro le epidemie, mostra le frecce sul corpo, simbolo del suo martirio.

In alto, due angeli in volo sorreggono una corona sopra al capo della Madonna. Bellissima l’espressione dolce della Madre e del figlio, così anche il movimento delle mani. Dalle linee, dalle forme anatomiche e dalla plasticità dei volumi, si può attribuire sicuramente alla mano dello stesso Giovanni di Pietro detto lo Spagna. Il dipinto è deteriorato da abrasioni di colore, causate da cadute e umidità dell’ intonaco, oltre alla parziale perdita di tonalità. Ecco perché necessita di un tempestivo restauro. Segue altro dipinto con Madonna Col Bambino sempre di epoca rinascimentale. Il soggetto raffigura la Madonna in trono su un drappeggio damascato. Il Bambino Gesu’ nudo, e’ seduto sul ginocchio destro; con la mano destra leggermente alzata a modo di impartire benedizione; con la mano sinistra si appoggia a quella della Madre. La Madonna indossa una tunica di color paonazzo, così pure il manto. Il dipinto necessità, come l’altro, di un urgente restauro e consolidamento. L’ autore di questo affresco potrebbe essere individuato in Giovanni di Girolamo Brunotti di Spoleto o a Piermarino di Giacomo di Castel San Felice. Quindi presto anche questo piccolo gioiellino di arte e fede tornerà al suo originario splendore.

Umbertide verso il ballottaggio: il forcing del centrosinistra su Corrente, il centrodestra alla ricerca di sostegni

stress lavoro

Mobbing e disagi sul posto di lavoro? In Umbria c’è chi ti ascolta per stare meglio