CITTÀ DI CASTELLO (Perugia) – Una maratona di lettura inedita per celebrare i 140 anni di una delle opere letterarie italiane più famose al mondo. Tutti in fila a Città di Castello per leggere “Le avventure di Pinocchio” e celebrare in maniera a dir poco originale i 140 anni del libro di Carlo Collodi, simbolo della letteratura italiana, più tradotti della storia.
Nel pomeriggio del 24 maggio, la responsabile della biblioteca “Carducci”, Patrizia Montani, ideatrice dell’inedita iniziativa, frutto di una collaborazione tra Biblioteca e associazioni di volontari (quali gli Amici della Biblioteca Carducci, il Circolo LaAV – Leggere ad Alta Voce – di Città di Castello, la storica casa editrice Paci “La Tifernate”, cui si sono aggiunti i contributi di singoli utenti), ha dato il via alla “maratona” di lettura.

Trentasei capitoli, 215 pagine lette tutte d’un fiato senza soluzione di sosta da una vera e propria catena umana che ha dato voce ad una giornata memorabile, senza dubbio particolare per celebrare un libro che ha fatto la storia di intere generazioni. Un pregiato volumetto, realizzato dalla casa Editrice “La Tifernate”, messo a disposizione dalla libreria “Paci” è passato di mano in mano ed ha assunto le sembianze e le voci di circa quaranta volontari di età, provenienza ed esperienze di vita e lavorative diverse che da giorni si erano prenotati raccogliendo l’appello dell’iniziativa. Fra loro anche l’assessore alla cultura Michela Botteghi, responsabili e collaboratori della biblioteca e del servizio comunale che ha sede proprio nello splendido e suggestivo palazzo Vitelli a San Giacomo, uno dei gioielli rinascimentali della città.
Come in un film, pagina dopo pagina, riga dopo riga, le voci che si sono alternate hanno fatto riecheggiare personaggi simbolo delle avventure del burattino di legno che ha ispirato cinema, teatro e arte a livello mondiale: da Geppetto alla “fatina”, da mangiafuoco al gatto e la volpe, maestro Ciliegia, Lucignolo fino ai “gendarmi” che incatenarono Pinocchio le cui sagome in cartapesta hanno fatto da sfondo alla rappresentazione nel chiostro della biblioteca.

Al termine della “staffetta” di lettura un lungo applauso ha salutato un evento partecipato che, per qualche ora, ha unito nonni e nipoti in un abbraccio affettuoso per un libro.
«Tutti ne conosciamo la trama – ha precisato la responsabile della biblioteca, Patrizia Montani – ma forse non sono così numerosi coloro che conoscono la versione integrale, così come fu scritta a puntate da Carlo Lorenzini, più noto come Collodi, per il Giornale per i bambini e pubblicato poi in volume nel 1883. “Leggere Pinocchio tutti insieme nel cortile della nostra biblioteca ha consentito davvero, a nostro parere, di esprimere e manifestare i valori e i principi di una città che legge».


