PERUGIA – Lo hanno fatto arrivare in un parcheggio con la scusa di una compravendita, ma all’improvviso lo hanno aggredito e rapinato: i banditi non hanno nemmeno 18 anni e sono stati arrestati.
Lo scorso sabato notte, due agenti della polizia di Stato fuori servizio hanno infatti fermato e arrestato tre minorenni che, poco prima, avevano aggredito e rapinato un ragazzo di diciotto anni, ferendo anche l’amico che era intervenuto in suo soccorso. Dopo aver allertato la sala operativa, che immediatamente ha inviato una volante in ausilio, gli agenti hanno sentito la vittima dell’aggressione, che ha raccontato di essere stata contattata su un social network da un ragazzo – successivamente identificato come un ragazzino di 17 anni, con precedenti di polizia – che, dopo aver risposto a un suo annuncio per l’acquisto di alcune sigarette elettroniche, gli ha dato appuntamento presso i parcheggi della scuola elementare di San Martino in Colle.
Arrivato nel luogo dell’incontro, il giovane è stato subito aggredito alle spalle da tre ragazzi che, nell’occasione, lo hanno percosso con l’utilizzo di un casco, tanto da farlo cadere a terra per poi continuare con calci e pugni. Inutile l’intervento dell’amico, giunto in suo aiuto, a sua volta aggredito con dei pugni.
I tre aggressori dopo aver sottratto il portafoglio e le sigarette alla prima vittima, si sono allontanati per essere, tuttavia, fermati immediatamente dopo dagli agenti fuori servizio. I poliziotti, a quel punto, dopo essersi sincerati delle condizioni di salute delle vittime – poi andati al pronto soccorso per le cure del caso – hanno condotto i tre autori della rapina in questura per le attività di rito. Dopo essere stati identificati come tre minorenni, tutti del 2006, appena 17 anni ma già con precedenti, sono stati sottoposti a perquisizione che ha dato esito positivo: rinvenuta la refurtiva ed il casco utilizzato per l’aggressione. Sussistendo lo stato di quasi flagranza i tre minori, sentito Flaminio Monteleone procuratore della Repubblica presso il Tribunale dei Minorenni, sono stati arrestati per il reato di concorso in rapina pluriaggravata (nonché denunciati a piede libero per i reati di concorso in lesioni aggravate dal numero delle persone e dall’uso di uno strumento atto ad offendere) e condotti nella propria abitazione in attesa in attesa dell’udienza di convalida. Le sigarette elettroniche e il casco, invece, sono stati sottoposti a sequestro.




