Ternana-Perugia, derby

Colpi di scena/Bandecchi starebbe lavorando per creare un Trust, non vendere la Ternana e giocare nello stadio cittadino

SPOTLIGHT di MARCO BRUNACCI | Il professore-sindaco cederebbe le sue quote al Trust, ma potrebbe nominare un amministratore di sua fiducia. E qui sta la debolezza della soluzione. Intanto in consiglio comunale tramonta la possibilità della presidenza di garanzia (Ferranti). Ci finirebbe la retrocessa Francescangeli

di Marco Brunacci

TERNI – Prendete i pop corn, il Bandecchi show promette puntate senza fine, colpi di scena, appassionanti scenari. Via. Volete sapere l’ultima clamorosa indiscrezione che rimbalza tra Roma, un po’ di Londra con un piccolo spiraglio su Terni? Il presidente-sindaco Bandecchi non cede la Ternana ma sta lavorando a un trust che gli permetterebbe (condizionale) di mantenere la presidenza della Ternana e giocare nello stadio di Terni.

Sarà vero? Al grande presidente-sindaco mica è facile carpir segreti. Però qui ci stanno due fonti da considerarsi autorevoli, soprattutto nella materia, che riferiscono lo stesso scenario: i professionisti incaricati dal leader maximo di Unicusano di studiare la faccenda puntano, almeno in questo momento, sulla soluzione del trust.
L’esperienza calcistica di riferimento sarebbe quella di Lotito con la Salernitana. La Lega calcio disse, per un periodo di passaggio, di sì. Ma qui c’è l’impedimento politico che è molto più rilevante.
Però non è detto che una proposta di questo genere, fosse avanzata in un consiglio comunale a larga maggioranza bandecchiana, potrebbe avere successo. Poi ovviamente bisognerebbe anche convincere i “poteri terzi”, chiamati a vigilare sul rispetto della sostanza delle leggi vigenti.
E la debolezza della soluzione Trust è che, comunque, in questa fase di passaggio in cui il proprietario cede il controllo della sua società al Trust, avrebbe comunque il potere di nominare l’amministratore responsabile. Per questo motivo, la soluzione potrebbe essere considerata solo una foglia di fico.
Ma comunque – debole o forte che sia – a questo scenario starebbero lavorando, secondo l’indiscrezione che Umbria 7 riporta, i professionisti messi in campo dall’inarrestabile trionfatore del ballottaggio a sindaco del Comune di Terni.
Obiezione: ma se le due fonti riferiscono una fantasia? Attenzione, tutto è possibile, ma una cosa è certa: nell’ambiente non sembra che ci sia da parte della dirigenza ternana una corsa a vendere. Questo sembra appurato.
Finale con vista sul consiglio comunale: dicono ci sia stato un incontro della maggioranza bandecchiana con Ferranti (personaggio di riferimento di tutto un mondo, recordman di preferenze, unico eletto di Forza Italia, la componente del centrodestra che sembra essere meno rigida nei confronti di Bandecchi), ma non ha avuto esito. Non ci sarà – così almeno narrano – una presidenza “di garanzia” del consiglio comunale.
Il posto – secondo indiscrezioni già raccolte durante la campagna elettorale dai cronisti di Umbria 7 – sarebbe riservato alla ex assessore della Giunta Latini, Sara Francescangeli, la quale in verità sembrava più propensa ad avere un ruolo di assessore come nella giunta precedente ma r motivi, probabilmente di opportunità, ha finito per essere retrocessa.

Nel blu delle strisce non brilla più Stellati

Report: oltre un’ora di fuoco su Bandecchi e Unicusano