Sindaco incompatibile, sindaco che decade? Dalla palla di vetro di Umbria7, ecco cosa succederà a Terni

SPOTLIGHT di MARCO BRUNACCI | Tra qualche settimana ci sarà l’intervento degli organi di vigilanza, poi l’iter fino alla decadenza. Se non ci sono cambiamenti sostanziali. Possibile? Finora il futuro è stato svelato senza errori. Ora vediamo. E intanto due telefonate a chi già si è occupato di panchine e ha valorizzato San Valentino tanto da portare Gorbaciov e Kyril a Terni

di Marco Brunacci

TERNI – Dalla palla di vetro di Umbria7, al momento tarata su Terni e fin qui mostratasi infallibile, un “vedo&prevedo” per il futuro della bella e amata seconda città dell’Umbria.

Allora: l’epilogo della giornata di lunedì era scontato. Scritto da Umbria7 10 giorni fa grazie alla palla di vetro. L’unica cosa che non siamo riusciti a quantificare è il livello di “angst”, la kierkgaardiana angoscia esistenziale, che deve aver colto i 21 consiglieri che hanno votato, dopo indicibile travaglio interiore, per validare l’elezione di sindaco e consiglio.
Ora però basta guardare al passato. Vi sveliamo il futuro scrutando la nostra palla di vetro, confidando che sia ancora attendibile.

1.Gli organi competenti alla vigilanza, Prefettura in primis, verranno ufficialmente informati che il consiglio comunale ha ritenuto di poter disattendere completamente il parere della segreteria generale comunale, nel quale venivano puntigliosamente elencate le leggi vigenti in materia di incompatibilità del sindaco di una città, aggiungendo ai riferimenti legislativi anche quelli giurisprudenziali (sentenze della Cassazione).
Il parere formale della Segreteria non è stato ritenuto sufficiente.
Quindi – strologa la palla di vetro – esaurito il decorrere dei tempi tecnici, gli organi preposti alla vigilanza per il corretto funzionamento del sistema democratico, prenderanno in mano la situazione.
Tenendo presente che le leggi vigenti sono ritenute chiarissime e non sono in procinto di essere cambiate, confermeranno l’incompatibilità dell’attuale sindaco di Terni, tanto più che le dimissioni dagli incarichi non modificano in nulla l’assetto proprietario e gli “interessi” cui fanno riferimento le leggi vigenti.

2.A questo punto – se dopo aver guadagnato qualche settimana di tempo – non ci saranno sostanziali modifiche ai suoi interessi nelle società di sua proprietà, scatterà la corsa a dichiararne l’incompatibilità fino alla possibile dichiarazione di decadenza dalla carica di sindaco. Con conseguenze tutte da valutare.

3.Non per ipotecare il futuro ma potrebbero quindi esserci novità molto rilevanti in pochi mesi.
Così dice la palla di vetro. E’ vero che non ci sono più le palle di vetro di una volta, ma finora è stata affidabile. Da domani chissà. Vi terremo informati di eventuali, deprecabili, defaillance.
Post scriptum. Nel clima di grande collaborazione da parte di Umbria7 col coinvolgente ed empatico debuttante neosindaco ci permettiamo di suggerirgli di fare un paio di telefonate per avere consiglio.
Una ai collaboratori o seguaci dell’ex sindaco Gentilini di Treviso per come si gestiscono le panchine cittadine (fu un vero precursore).
La seconda a monsignor Paglia, oggi impegnato in un alto incarico vaticano, ed eventualmente all’assessore di inizio anni Duemila, Brega, oggi dirigente in una grande azienda.
Nella loro epoca si valorizzo’ San Valentino tanto da portare Gorbaciov, il metropolita Kyril, il premier Rukova a Terni.
A Bandecchi non si chiede di essere originale (e infatti non lo è né con le panchine né con San Valentino), ma può ottenere risultati per la città, approfittando delle esperienze già fatte.
Tutto questo nel tempo che ci separa dalle decisioni ultime ed inappellabili sulla incompatibilità.

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