El. Cec.
TERNI – Estate no stop al Baravai. Che, a pochi giorni dalla conclusione di Letz Festival, riparte alla carica con la seconda edizione del “Fefèfestival – Teniamo acceso il fuoco”. Due serate, il 14 e 15 luglio, di concerti e intrattenimento con 11 grandi artisti tra band della scena ska, folk, rock, autoriale italiana e djset per mantenere in vita il progetto d’amore di Felice Ferri e Raffaella Listanti che diedero vita alla “Pecora Nera” a San Gemini. Il ricavato delle due giornate sarà devoluto per l’acquisto di due ambulanze destinate ai territori di occupati di Gaza e alla martoriata Tazania. Due progetti per la seconda edizione di un festival che si basa sulla solidarietà e pone attenzione verso gli ultimi: “La terra di Piero” e “Oi! Fatti un’ambulanza”.
La prima serata sarà aperta dall’attrice teatrale, televisiva e comica d’eccellenza Chiara Becchimanzi. Si esibiranno poi i Kaosforcause, gruppo combat punk ternano, a seguire Giorgio Canali e Rossofuoco. Successivamente sul palco il gruppo di punta punk rock italiano Gli Ultimi e la BandaBassotti, ska punk oil della capitale. Chiuderanno la serata il gruppo Old Crew a suon di ska e garage remixati.
Daniele Fabbri, attore, comico e autore televisivo aprirò la seconda serata, a cui seguiranno gli Skaperol, da Rieti e The Gang dei fratelli Severini. Si proseguirà con gli Arpioni che rivisiteranno le canzoni di Enzo Jannacci in chiave ska. Chiuderanno l’evento i Pini Violence Squad per far ballare tutti sulle miglior selezioni trash.
Sabato mattina a San Gemini, dalle ore 10 al campo sportivo si svolgerà un memoriale di calcio a 7 che vedrà molti protagonisti locali e ospiti del Fefèstival in veste di calciatori.
Stefano “Kino” Ferri, direttore artistico del Fefèfestival e frontman degli Arpioni, spiega che “ vogliono ricordare e tenere viva una storia d’amore” cioè la fondazione della Pecora Nera di San Gemini nel 2007 da parte di suo fratello Felice e la compagna Raffaella. Un punto di ristoro ma anche un luogo in cui ascoltare canzoni, musica, poesia, in cui le “pecore nere” non sono mai mancate. Anche se Raffaella e Felice non ci sono più, corpi e suoni continuano a tenere accesso il fuoco del posto, proseguendo il sogno d’amore e tutte le band che suonano al Fefèstival sono state legate in qualche modo ai due sognatori.


