M.Br.
La sera andavamo alla Grand Place. Ultimi rumors sulla politica umbra da Bruxelles. Camilla Laureti, Pd, new entry al Parlamento europeo, lavora sull’agricoltura con successo su dossier legati ai territori che faticano di più a stare al passo col resto d’Europa, e incassa la fiducia di Elly Schlein (anche lei era a Bruxelles). La leader democratica l’ha voluta in segreteria e, con tutto il suo team, continua a confermare apprezzamento per l’esponente spoletina.
Missione: la candidatura per il centrosinistra alla presidenza della Regione nei primi mesi (si prevede fine febbraio-inizio marzo) del 2025. L’alternativa è sempre la sindaca di Assisi, Stefania Proietti, che vedono bene in Umbria ma non a Roma. Almeno al momento. Sullo sfondo, da non dimenticare, Andrea Fora.
Brilla sempre la stella della più giovane componente del Parlamento europeo, Francesca Peppucci, Forza Italia. Sta lavorando sulla disabilità, in particolare sulla disabilità femminile. Come la Laureti, anche lei è una subentrata. Ma sta mettendo le basi per una nuova candidatura. L’establishment azzurro di Bruxelles (a partire dall’istituzione Fulvio Martusciello) crede nel suo entusiasmo e nel suo lavoro. Il team di Forza Italia si è incontrato con Antonio Tajani.
A proposito di Tajani, sentito da Pasquale Punzi per Corso Vannucci, ha confermato l’endorsement per Andrea Romizi. Ma il presidente di Forza Italia, che è stato per anni leader del Parlamento europeo, adesso ha il gravoso onere di tenere insieme il partito di Silvio Berlusconi. Il debutto è stato positivo (i sondaggi confermati dai risultati del Molise) ma il lavoro è lungo e molto impegnativo.
Passano per Tajani sicuramente le ambizioni di tutte la candidatura di Forza Italia alle prossime elezioni europee.
Quindi non poteva mancare una domanda sulle ventilate ambizioni europee di Stefano Bandecchi. Niente risposte. Nessun commento neanche da Martusciello. Previsioni? La più probabile è che, a questo giro, Bandecchi resterà a fare il sindaco di Terni.


