TERNI – «Basta con le mistificazioni, le frottole e i vittimismi». L’intervento del coordinatore comunale di Fratelli d’Italia, Marco Cecconi: «La questione dell’incompatibilità di Bandecchi non è una faccenda politica come lui, il suo vice Corridore e Alternativa Popolare provano ancora a ripetere, facendo la parte dei perseguitati e, dunque, prendendo per i fondelli i ternani. I Segretari generali dei Comuni, i Prefetti, i dirigenti dei ministeri, con la politica fino a prova contraria non c’entrano niente: e se, sul caso-Terni, sono stati proprio costoro, a norma di legge, a certificare questa incompatibilità o ad attivarsi perché venisse accertata, come è puntualmente accaduto, prendersela con le opposizioni è diventato veramente stucchevole. Del resto, c’è una controprova grossa come una casa: se Bandecchi si è dimesso dalla presidenza di Ternana e Unicusano e poi ha pure venduto la Società di calcio, certo non lo fatto per le lamentele di qualche consigliere di opposizione qualunque, ma nella consapevolezza del fatto che, volendo continuare a fare il sindaco, a norma di legge non aveva altra scelta. Basta con le bugie: il caso-Grosseto tanto sbandierato in queste ore come se fosse una notizia fresca di giornata (e invece non lo è manco per sogno, altra panzana) non fa assolutamente giurisprudenza per quel che riguarda Terni. Non è davvero un ‘precedente’ di cui farsi forza, insomma. I rapporti economici tra Unicusano, Ternana e Comune vanno ben oltre la sola concessione del Liberati: laddove, invece, nel paesino della Maremma ipercitato da Corridore & C. si aveva a che fare con il campetto di calcio punto e basta, oltretutto concesso ad un’associazione senza scopo di lucro. Per non parlare del fatto che il contenzioso a Grosseto è appena cominciato e come andrà a finire è tutto da vedere. Basta con le panzane. E, sia detto per l’ultima volta, basta pure con gli insulti, gli attacchi personali, le offese come quelle che anche nelle ultime ore abbondano di nuovo e per l’ennesima volta sulla bocca e sulla penna di Corridore & C., nei confronti di questo o quel consigliere comunale di minoranza. Su questo, si’, c’è una copiosa giurisprudenza: univoca, consolidata, pluriennale, di valenza universale ben oltre la maremma».


