La Peschiera ancora più bella: avvenuto il taglio del nastro dopo l’intervento di recupero

La riqualificazione è stata possibile grazie all’Art Bonus

R.P.

PERUGIA –  Una delle bellezze di Perugia torna a nuova vita grazie ai mecenati. Taglio del nastro per la “Peschiera”, ubicata presso la Biblioteca di San Matteo degli Armeni, riqualificata nell’ambito della campagna “Art Bonus”.

Alla cerimonia hanno preso parte il sindaco Andrea Romizi, l’assessore alla cultura Leonardo Varasano, l’assessore ai lavori pubblici, infrastrutture, ambiente e aree verdi Otello Numerini, la conservatrice Francesca Grauso, lo staff di Art Bonus, la restauratrice Elisa Becchetti, la consigliera Cristiana Casaioli, il responsabile della biblioteca di San Matteo degli Armeni, Gabriele De Veris. Il restauro del monumento, per un importo di poco superiore agli 11mila euro, è stato possibile grazie alla generosità dei mecenati Gabriele Berardi, Morenita Camponetti, Armando Flores Rodas, Nuvoletta Giugliarelli Mordivoglia, Luca Nicolelli Fulgenzi, Consorzio auto revisioni-Palmerini Group), Irena Ristic, Roberto Rizzo, Stefania Troiani, Fabrizio Valmonti.

La Peschiera (risalente al 1632 insieme all’orto-giardino) ha subito un’attenta pulitura della sua superficie lapidea, attraverso l’eliminazione di vegetazione e muschi. Tale fase ha permesso una ricognizione dettagliata delle aree che necessitavano di un intervento di pulizia definitiva. È stata inoltre eseguita un’approfondita revisione del paramento murario, correggendo le lacune e le lesioni più evidenti con una malta composta da inerti e leganti a base di calce e terre colorate. Le vecchie stuccature e discrepanze delle connessure sono state rettificate con l’utilizzo di una malta fine a base di calce, restituendo all’opera il suo splendore originale.

Per preservare l’unità di lettura cromatica e valorizzare le parti architettoniche originali rispetto a quelle ricostruite nel precedente restauro, è stata eseguita una velatura a base di calce e terre colorate su tutta la superficie in laterizio. Inoltre, l’interno della vasca della Peschiera è stato sottoposto a un’efficiente impermeabilizzazione utilizzando un prodotto reversibile tonalizzato.

Questa soluzione non solo garantirà la stabilità e la conservazione nel tempo dell’opera, ma anche la possibilità di eventuali interventi futuri con materiali facilmente reversibili. Infine si è provveduto a dotare l’area di un nuovo impianto di illuminazione onde valorizzare l’intero complesso ed a sistemare l’area intorno al monumento con pavimentazione perimetrale in travertino.

Come ha sottolineato l’assessore Numerini «questo è un locus amenus, uno di quelli che ispirano serenità, ove si può respirare la natura a pieni polmoni». Numerini ha ricordato che quello di San Matteo degli Armeni è un complesso medievale di prestigio, ove al centro campeggia la peschiera o pescaia, inaugurata nel 1632 insieme all’orto-giardino.

Dopo aver ripercorso i passaggi nevralgici dell’operazione di restauro del manufatto, Numerini ha ricordato che si tratta del trentaduesimo bene che viene recuperato a Perugia nell’ambito della campagna “Art bonus”, grazie alla donazione di 549 Mecenati (cittadini singoli, associazioni e ditte) per un importo complessivo di 2,2 milioni di euro.

L’assessore alla cultura, Leonardo Varasano, ha sostenuto che San Matteo degli Armeni «viene ulteriormente valorizzato grazie al recupero di un pezzo di quella bellezza storica che l’ha contraddistinto fin dalla sua origine. Ma c’è un dato nuovo conseguenza dell’intervento di riqualificazione: nella peschiera è tornata a scorrere l’acqua, componente che ha il potere di rendere il luogo ancor più vivo e vitale».

Come accennato l’operazione si è resa possibile grazie al contributo di alcuni mecenati. Presenti per l’occasione Nuvoletta Giugliarelli Mordivoglia, Luca Nicolelli Fulgenzi, il Consorzio Auto Revisioni (Palmerini Group) con Antonello Palmerini. «Abbiamo deciso di contribuire – hanno spiegato – perché amiamo la nostra città e siamo affezionati ai suoi beni».

A chiudere l’evento sono state le parole del sindaco Romizi: «Momenti come quello di oggi -ha detto il primo cittadino – ci danno consapevolezza della qualità che la comunità perugina è in grado di esprimere grazie alla sua infinita generosità. Questa generosità, che non può essere mai data per scontata, ha avuto nel tempo una costanza unica nel suo genere consentendoci di riqualificare piccoli e grandi monumenti della città. Ciò dimostra che i perugini non hanno alcuna intenzione di abbandonare le opere presenti nel nostro capoluogo, ma anzi di volerle orgogliosamente valorizzare. Oggi quindi celebriamo un momento di festa, ma con la mente siamo già ai prossimi interventi he riguarderanno il gonfalone del Comune, la fonte del Piscinello e la parte cittadina dell’acquedotto medievale, finanziato dall’azienda Cucinelli».

Partono le cause contro i tagli alle pensioni. «I pensionati non sono bancomat»

«Le parole che non ti ho detto»