Parcheggi selvaggi e troppi pericoli per i cittadini, a Gualdo Tadino via Santo Marzio è sempre nel caos

La situazione della strada rimane insostenibile. Il centrodestra chiede al sindaco Presciutti di intervenire al più presto

R.P.

GUALDO TADINO (Perugia) – Un intervento deciso per mettere fine alla situazione di caos in cui versa via Santo Marzio. A chiederlo sono i consiglieri comunali Alessia Raponi della Lega, Roberto Cambiotti di Siamo Gualdo-Fratelli d’Italia e Paolo Cappelletti della lista Cappelletti sindaco.

«Ancora una volta – affermano gli esponenti del centrodestra gualdese – ci troviamo a focalizzare la nostra attenzione sulla situazione di pericolosità in cui versa la viabilità in via Santo Marzio e zone limitrofe, pericolosità accentuata da un parcheggio selvaggio che è scarsamente regolamentato ed oggetto di controlli, dal momento che vi è non soltanto segnaletica di divieto di sosta ma anche con zona rimozione e le auto continuano ad essere parcheggiate costantemente».

Le segnalazioni dei rappresentanti di opposizione, insieme a quelle di tanti residenti, secondo gli esponenti della minoranza, sono rimaste  «parole al vento, poiché soprattutto in alcune ore del giorno e soprattutto in prossimità del restringimento della carreggiata, le macchine continuano ad intralciare il traffico riducendo una strada a doppio senso di circolazione in una pericolosa corsia a senso unico».

Nel 1999 – ricordano Raponi, Cambiotti e Cappelletti, è iniziato e completato in via Santo Marzio il palazzo adibito a residenza popolare di proprietà dell’Ater. «Il parcheggio per i condomini del palazzo è stato individuato nel piazzale antistante lo stesso. Successivamente, a causa dell’incremento dei veicoli, l’amministrazione ha predisposto un ulteriore parcheggio occupando gran parte della carreggiata stradale, a doppio senso di circolazione, prospicente l’immobile medesimo».

Da sempre, rimarcano dal centrodestra, si sono creati «disagi e pericoli per la circolazione strada intensificati nei mesi invernali a causa delle condizioni metereologiche (neve e pioggia) e nei periodi in cui si acuisce il traffico dovuto al passaggio dei mezzi pesanti, nonché per la presenza di un circolo bar e di alcune associazioni. non è più possibile fruire di una normale circolazione e non è più tollerabile il mancato rispetto di tanti condomini della segnaletica stradale che nel frattempo è variata e non consente più di occupare tutta la carreggiata prospicente il palazzo».

E’ stato inoltre chiesto più volte alla polizia municipale di togliere completamente il parcheggio «perché il palazzo – proseguono Raponi, Cambiotti e Cappelletti – può usufruirne di altri, tra i quali: quello posto tra l’Easp ed il palazzo in questione, quello posto immediatamente sopra lo stesso palazzo, innanzi alla rotatoria della Rocca Flea e quello in via Zoccolanti, anch’esso vicino al palazzo e totalmente vuoto in qualsiasi ora del giorno».

Dall’opposizione di centrodestra arrivano anche alcune proposte: «Visto che nel nuovo piano parcheggi previsto da questa amministrazione, se ne sono individuati molti anche lontano dalla residenza dei cittadini (vedi quelli ipotizzati presso il piazzale Santa Margherita e dei quali dovrebbero usufruire i residenti del centro storico), non vediamo quali difficoltà logistiche e motorie dovrebbero ravvisare i residenti di tale palazzo se parcheggiassero a 50 metri dalla loro abitazione, lasciando in tal modo, libera la strada, che finalmente tornerà ad essere una sicura e scorrevole. C’è da dire, oltretutto, che il parcheggio sottostante il palazzo stesso è inutilizzabile perché inagibile fin dall’inizio della costruzione del medesimo, cioè da ben 26 anni. Sarebbe tempo di sanarlo o chiederne la sanatoria al soggetto competente?»

In attesa che la situazione si sblocchi, ribadiscono i tre consiglieri di minoranza, non è stato ancora compreso «se la mancanza di volontà nel risolvere il problema sia imputabile agli uffici comunali preposti (in questo caso polizia municipale) o al suo diretto superiore (il sindaco), fatto sta che entrambi dovrebbero operare per la tutela della legge ed avere a cuore la sicurezza dei cittadini in ogni parte della città e non solo in alcune di esse; nella fattispecie, se la volontà di liberare la carreggiata non c’è (ed è davvero assurdo), sarebbe necessario un controllo quotidiano della zona da parte degli agenti per verificare il rispetto della segnaletica stradale da parte dei condomini».

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