DI MARCO BRUNACCI
PERUGIA – Insediato il tavolo nazionale del centrodestra che in tempi stretti tornerà a riunirsi. Pronti per l’inside che decide le prossime elezioni umbre 2024, fronte centrodestra: tra i sette capoluoghi al voto in Italia, Fratelli d’Italia ha dato la priorità a Perugia, con Margherita Scoccia candidata (si tratta solo di ufficializzare). E di fatto il via libera c’è già, siamo ai particolari. Anzi, si è discusso anche di quelli: ci sarà molto spazio per i movimenti civici nella prossima giunta comunale.
Arcudi e la Agabiti hanno già dato disco verde. Ora si tratta di chiudere un’intesa con Progetto Perugia, ma le posizioni potrebbero essere non lontane e la sirena Monni, che tenta di far passare il gruppo dall’altra parte dello schieramento, non avrebbe trovato un gran seguito.
Non solo: Andrea Fora, su Perugia, potrebbe, proprio attraverso Progetto Perugia, iniziare a portare il suo primo apporto al centrodestra.
Infine: Numerini, attuale assessore, sarebbe intenzionato a rimanere in ogni caso sulla scia di Romizi, mentre è certo che Volpi (700 voti di preferenza all’ultimo giro, leader degli infermieri) va con Fdi. In questo contesto al resto di Progetto Perugia (Cicchi, Varasano e Casaioli) non resterebbero grandi spazi di manovra.
Se finisce così, la candidata sindaco Margherita Scoccia potrebbe contare su uno schieramento vasto e relative garanzie.
Tanto più che il centrosinistra si sta avvitando sulla candidatura di Paolo Belardi, ottimo professore e stimato urbanista, che però tanto ha tentennato nel recente passato e ha difficoltà a presentarsi come un autentico leader di movimento civico. Oggi come oggi, primarie o non primarie, Belardi è di fatto l’unica risorsa in un contesto sfilacciato.
Non solo: probabilmente avrà contro anche Giacomo Leonelli e Massimo Monni, essendo entrambi intenzionati, al momento, a non fare passi indietro nella corsa a sindaco.
FOLIGNO E MARSCIANO. Il tavolo romano, di fatto, secondo i rumors già riportati, ha già preso atto che la Lega manterrà le candidature di Foligno e Marsciano con sindaci uscenti, rispettivamente Stefano Zuccarini e Francesca Mele. E indicherà il candidato di San Giustino.
GUALDO CATTANEO. Enrico Valentini, sindaco uscente di Gualdo Cattaneo, resta la punta di diamante dello schieramento dei sindaci di Forza Italia in questa tornata elettorale. Fi conta anche su due capisaldo, come Ruggiano a Todi e la Pernazza ad Amelia, e su importanti primi cittadini dell’hinterland perugino.
GUBBIO E SPELLO. Sono due partite molto complicate per il centrodestra. La mission impossible viene lasciata a Nilo Arcudi, civico e di provenienza socialista, che pare abbia un paio di idee per candidati, solo da annunciare.
MAGIONE. Su tutta l’area del Trasimeno sventola ancora bandiera rossa. Ma partendo da Magione, e puntando su Rondini, il centrodestra proverà l’ultimo strappo.
EUROPEE/ 1. Confermatissima la candidatura di Marco Squarta, Fratelli d’Italia, presidente dell’Assemblea legislativa dell’Umbria, alle elezioni europee, primo decisivo test per la stabilità del governo nazionale. Meloni convinta, ora si tratta di vedere se Roma sarà disponibile a fargli spazio anche fuori dall’Umbria, per prendere le preferenze necessarie per andare a Bruxelles. Ma lui resta il recordman umbro delle ultime regionali, con seimila voti personali.
EUROPEE/ 2. Per tutti, negli ambienti del centrodestra romano, non è più una novità l’anticipazione di Umbria7, anzi si aggiungono particolari. Secondo le indiscrezioni, il portavoce nazionale Raffaele Nevi, deputato di Terni, sarebbe stato incaricato dai vertici del suo partito, Forza Italia, di sondare le possibilità di intesa con l’esplosivo sindaco di Terni, Bandecchi, e col suo partito (Ap) per andare insieme alle Europee.
Ci sarebbe considerevole gelo intorno a questa ipotesi da parte degli alleati di Forza Italia, ma alla fine se c’è una corsa che ognuno fa per sè, ecco è quella delle Europee.
Questo fa immaginare che non ci saranno grandi ripercussioni a livello locale, con Bandecchi che potrà continuare a puntare il dito sulla politica del passato, usando tutti gli aggettivi più pesanti del suo considerevole repertorio. Salvando Forza Italia? Mah.


