di Francesca Cecchini
ASSISI (Perugia) – Un grande classico portato in scena, in un luogo senza tempo e senza spazio, in chiave moderna, contaminato dai linguaggi della danza contemporanea. Così la coreografia di Fabrizio Monteverde, sulle note inconfondibili e virtuose di Pëtr Il’ič Čajkovskij, ha incantato il pubblico del teatro Lyrick di Assisi con “Il lago dei cigni ovvero il canto”.
In un’ora e mezza il Balletto di Roma è riuscito ad abbattere anche le barriere dei più scettici, dei più tradizionalisti, coinvolgendo il pubblico in una performance di grande livello, intensità e tecnica, usando l’escamotage della maschera dietro la quale si nasconde la giovinezza ormai sbiadita di una compagnia che, per l’ultima volta, decide di portare in scena la magia del Lago dei cigni alla strenua ricerca di un gran finale. Finale che, seppur rimandato, non può non arrivare ed è accompagnato simbolicamente da un cumulo di “stracci” – idealmente abiti portati in scena dai danzatori ormai “vecchi e claudicanti” utilizzati inizialmente per dare colore e dinamicità ai quadri scenici – che tutto si porta via, anche l’arte che sembra eterea, anche la vita.
Una favola moderna che, con il suo alternarsi di momenti malinconici e meccanismi brillanti – forse riferimento a un risveglio dell’anima e un amore per la danza che nulla può spegnere, nemmeno l’avanzare dell’età – nonché scene corali di insieme degne di nota, ha regalato alla platea un susseguirsi di emozioni profonde, lasciando allo spettatore una riflessione sul viaggio introspettivo di Odette (Roberta De Simone) “metafora di un’arte che non conosce traguardo, cercherà se stessa in un viaggio d’amore tormentato… andrà incontro agli stracci consumati di una vita d’artista con lo spirito bianco di una Venere sempre giovane“.
INFORMAZIONI E CREDITI
Lo spettacolo è andato in scena nell’ambito della stagione “Scopriamo le carte” – promossa dall’associazione culturale ZonaFranca, con direzione artistica di Paolo Cardinali, in collaborazione e con il contributo della Città di Assisi.
Crediti Balletto di Roma: direzione artistica Francesca Magnini, liberamente ispirato a “Il Lago dei Cigni” e all’atto unico di Anton Čechov “Il Canto del Cigno”, con la partecipazione di Carola Puddu nel ruolo del Cigno Nero e Roberta De Simone nel ruolo del Cigno Bianco, coreografia e regia di Fabrizio Monteverde, musiche di P.I. Čajkovskij, costumi Santi Rinciari.


