Ternana fallita? Non ancora. Frenetici contatti in corso e un barlume di speranza

Dopo lo sconcertante spettacolo del consiglio comunale e della Regione (con Proietti) che punta solo a giustificarsi, in corso un tentativo di coinvolgere forze sane della città. Si riuscirà?

di Marco Brunacci

TERNI – Fermi tutti: la Ternana non è ancora fallita. Non solo: dicono siano in corso, in queste ore, incontri e confronti e potrebbe esserci ancora una via d’uscita.
Complicata, ma alternativa a questo nulla cosmico, che si è mostrato per quello che è, in consiglio comunale.
Una generazione della politica che non ha più alcun contatto con la realtà di Terni e dei suoi cittadini. Non pare abbia altri progetti che sopravvivere a se stessa. Ognun per sé.
E allora si va in caccia di volenterosi e forse qualcuno, disposto a rischiare qualcosa per il buon nome della città, esiste.
Ci sono ancora i tempi tecnici per evitare il naufragio.
Sulla classe politica non si può contare, questo è ormai chiaro. Dalle forze sane della città magari ancora qualcosa si può ricavare.
La procedura potrebbe essere stoppata. Bandecchi, Rizzo, i vertici della Ternana rimanagono in contatto.
La Regione più sta lontano e meglio è, visto che a ogni dichiarazione la Proietti mostra di avere un solo obiettivo: lavarsene le mani.
Anche se, qualora arrivassero interrogazioni parlamentari, avrebbe modo di rispondere a domande che finora non hanno risposta.
Dal punto di vista tecnico una soluzione si può trovare.
I contatti si stanno intensificando.
Ma una cosa è già chiara: comunque vada sarà il definitivo insuccesso di una classe politica del tutto inadatta a guidare una città strategica come Terni e, guardare bene, anche la Regione.
Si scaldino altri.
Ad ore ci potrebbero essere novità. Almeno si spera.

Umbria Energy, Andrea Camilli presidente

«Legge regionale sulla cultura, sollevati profili di illegittimità costituzionale»