di Marco Brunacci
TERNI – Fermi tutti: la Ternana non è ancora fallita. Non solo: dicono siano in corso, in queste ore, incontri e confronti e potrebbe esserci ancora una via d’uscita.
Complicata, ma alternativa a questo nulla cosmico, che si è mostrato per quello che è, in consiglio comunale.
Una generazione della politica che non ha più alcun contatto con la realtà di Terni e dei suoi cittadini. Non pare abbia altri progetti che sopravvivere a se stessa. Ognun per sé.
E allora si va in caccia di volenterosi e forse qualcuno, disposto a rischiare qualcosa per il buon nome della città, esiste.
Ci sono ancora i tempi tecnici per evitare il naufragio.
Sulla classe politica non si può contare, questo è ormai chiaro. Dalle forze sane della città magari ancora qualcosa si può ricavare.
La procedura potrebbe essere stoppata. Bandecchi, Rizzo, i vertici della Ternana rimanagono in contatto.
La Regione più sta lontano e meglio è, visto che a ogni dichiarazione la Proietti mostra di avere un solo obiettivo: lavarsene le mani.
Anche se, qualora arrivassero interrogazioni parlamentari, avrebbe modo di rispondere a domande che finora non hanno risposta.
Dal punto di vista tecnico una soluzione si può trovare.
I contatti si stanno intensificando.
Ma una cosa è già chiara: comunque vada sarà il definitivo insuccesso di una classe politica del tutto inadatta a guidare una città strategica come Terni e, guardare bene, anche la Regione.
Si scaldino altri.
Ad ore ci potrebbero essere novità. Almeno si spera.


