TERNI – Fontane e fontanelle zampillano auto. Usate sempre più spesso per parcheggiare. Monumentali e non, restaurate e a secco, sono tutte costantemente accerchiate da lamiere. Sabato sera in piazza Duomo, a due settimane dall’inaugurazione del lungo restauro costato quasi centomila euro, la Fontana dei Due Fiumi era nascosta da sei auto.
Non è andata meglio alla Fontana delle ventiquattro fontanelle in largo Liberotti progettata alla fine degli anni Novanta dall’architetto Franco Maroni: una fila di auto lasciate in parte sul marciapiede sembrava averla transennata. Tant’è, con tutti i cantieri aperti in città e con l’aggiornamento del finanziamento da parte della Fondazione Carit di ulteriori 31mila euro in aggiunta ai 180mila già utilizzati per piazza Europa, della Pace e Duomo, avrebbe benissimo potuto trattarsi di un inizio lavori. Invece no, erano banalissime soste selvagge. Nessun dubbio, invece, per piazza Bonanni a Piediluco, dove domenica mattina di fronte alla fontana ornamentale c’era uno sbarramento bello e buono. Auto parcheggiate anche in doppia fila dove in estate la Polizia locale non ha fatto sconti a nessuno. Più rispettate le 106 fontanelle pubbliche, manufatti in ghisa realizzati alle acciaierie e fonderie di Terni a cui i ternani sono affezionatissimi. Tanto che la più sfortunata, in via Salvati sempre nel bongo di Piediluco, non è stata oscurata da una utilitaria, che ha preferito spostarsi più verso il portone di un’abitazione.





