Nuova Ztl, i camici bianchi sempre più rossi di rabbia

I medici di famiglia al sindaco Bandecchi: «Basta strumentalizzazioni. Noi non facciamo politica»

TERNI – Spedizionieri, tassisti, disabili. Ma forse lo scontro più duro è tra l’amministrazione Bandecchi e i medici di medicina generale. Nei giorni scorsi Bandecchi lì aveva accusati di posizioni non chiare, di essersi prima detti soddisfatti dell’ incontro a palazzo Spada e poi di aver sparato a zero sui social e sui mezzi di comunicazione. Per una questione ormai nota: i medici si lamentano del nuovo permesso di accesso alla Ztl che prevede una scadenza annuale e un esborso di oltre 100 euro. Lamentano da giorni che il Comune sta mettendo pesanti limitazioni ad un servizio pubblico essenziale come quello delle visite domiciliari e dell’ accesso agli ambulatori.
Ora una nuova puntualizzazione. Una sorta di diffida nei confronti del sindaco: «L’Ordine dei Medici di Terni venuto a conoscenza, a mezzo stampa, dell’inappropriatezza delle affermazioni
del Sindaco Stefano Bandecchi, in merito alla problematica dei permessi di accesso alla ZTL per i Medici di Medicina Generale e Pediatri di Libera scelta, ribadisce la propria posizione, peraltro già espressa chiaramente in occasione dell’incontro tra le parti del 4 marzo scorso.
Con la presente si smentisce pertanto qualsiasi pieno accordo tra i due Enti, ricordando che l’Ordine
Provinciale dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Terni è un Ente pubblico non economico e agisce quale organo sussidiario dello Stato, al fine di tutelare gli interessi pubblici, garantiti dall’ordinamento, connessi all’esercizio professionale degli iscritti. E’ quindi apartitico ed apolitico.
Si invita pertanto il Sindaco a terminare qualsiasi opera, presente e futura, di strumentalizzazione politica sul nostro Operato ma soprattutto sul nostro Ordine Professionale».

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