«La propaganda a Bandecchi con i soldi dei ternani evitiamola»

Sotto la lente del gruppo di Fratelli d’Italia il volantino pagato dal Comune. «La segnalazione al Corecom è stata fatta. Ora parte l’esposto alla Corte dei Conti e all’Agcom»

TERNI – La segnalazione al Corecom è stata fatta. Ma il peggio è sempre quello che deve venire: adesso il gruppo di Fratelli d’Italia in consiglio comunale si prepara a scrivere all’Agcom e alla Corte dei Conti. Oggetto dell’esposto, la locandina fatta stampare con i soldi del Comune (60mila copie, 4.200) euro per diffondere le azioni fatte dall’amministrazione Bandecchi in questi 11 mesi di governo cittadino.

Sbagliato tutto per Cecconi, Fabrizi, Pastura, Proietti Trotti e Masselli.  «Sbagliati i tempi: siamo in Par Condicio» – sottolinea Marco Celestino Cecconi.  siamo in Par Condicio. «Sbagliato il metodo: non può il Comune fare pubblicità a Bandecchi». «Assurdo l’elenco delle azioni che si attribuiscono – tuona Elena Proietti Trotti – perché a parte la partita della solidarietà non c’è una voce ascrivibile all’operato di “questi di adesso”». «Hanno tagliato il nastro, rendicontato e continuato l’azione di “quelli di prima”. Mi viene  addirittura da pensare che sono di centrodestra anche loro», il commento della Proietti.   «La cosa grave è l’utilizzo di soldi pubblici per fare da cassa di risonanza a Bandecchi. Per il resto, dire che il festival del pampepato è farina del loro sacco – ribadisce Roberto Pastura – o che i mondiali di kick boxing sono sempre roba loro, non fa che ridere ». «Che poi, se non venissimo quotidianamente offesi, ricordo che ci ha dato anche dei truffatori,  certi riconoscimenti ci farebbero anche piacere», la considerazione della Fabrizi.  «Ma lo scandalo vero – arriva al dunque Masselli –  è che quel volantino, pagato dal Comune, fa propaganda a Bendecchi in periodo di Par Condicio».  

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