TERNI – Dalla Fontana di piazza Tacito sono più di tre mesi che non scorre l’acqua. Ma continuano a zampillare assurdità in merito ai lavori di manutenzione che tengono spento il monumento dal 15 gennaio. Ora emerge un nuovo carteggio tra Palazzo Spada e Asm, la partecipata che ha avuto l’incarico di effettuare gran parte dell’intervento di manutenzione sul monumento di Ridolfi, a due anni dal suo restauro decennale.
Una mail – la data è del 28 aprile – in cui Asm viene invitata tenersi pronta a caricare (di acqua) la Fontana monumentale dello Zodiaco in vista della riaccensione per la sfilata dei carri del Cantamaggio, il 30. Peccato però che la verniciatura non era stata effettuata. E strano, davvero strano che il Comune non fosse a conoscenza dello stato di avanzamento del lavoro tanto atteso sul castello: la verniciatura. Il 28 aprile, giorno in cui parte la mail, non c’era un solo centimetro quadrato di bianco sulle parti metalliche del monumento.
Le cose sono due: o il Comune non era al corrente della situazione oppure voleva riaccendere la fontana a prescindere. Fatto sta, ci riprova adesso. Per la 46esima edizione della Maratona della Acque Palazzo Spada vuole che l’opera di Ridolfi sia “liberata” dal ponteggio. Forse la mano di bianco stavolta c’è. E allora spinge sull’acceleratore. Poi se quella mano di bianco si sia asciugata e se il mosaico costato 830mila euro alla Fondazione Carit sia in buono stato di salute, sono aspetti secondari. L’assessore ai Lavori pubblici Maggi non intende rimandare l’operazione di accensione del monumento che per lui doveva avvenire un mese fa.


