Forno crematorio: la fumata non è bianca

Si complica la dichiarazione di pubblica utilità sul progetto presentato da Altair Funeral

TERNI – Non è fumata bianca per la realizzazione dell’ impianto di cremazione. Il sì che dovrebbe arrivare da Palazzo Spada si complica. E di parecchio. Proprio quando tutto sembrava solo una questione di dettagli e di deliberati del consiglio comunale. Ma ora il punto all’ ordine del giorno della seduta di venerdì sarebbe in via di definizione.
Terni al momento è sprovvista di un impianto di cremazione. Un mancanza che si trascina da anni e che sembrava in via di risoluzione. Nei mesi scorsi l’Altair Funeral, un gruppo che in Italia gestisce 20 impianti, ha presentato un progetto di partenariato pubblico privato che prevede un investimento di 4 milioni e mezzo a fronte di una concessione di 25 anni. Il tempo sufficiente per cremare quasi 48 mila salme.
Palazzo Spada si apprestava a dare il via libera alla procedura che prevede prima il riconoscimento dell’ utilità pubblica e poi la messa a bando con diritto di prelazione del proponente. Una procedura un po’ sul tipo di quella del palazzetto dello Sport o delle piscine di Viale dello Stadio. Ma sono sorti dei dubbi. Quando già l’atto era iscritto all’ ordine del giorno del consiglio comunale di una decina di giorni fa.
Le opposizioni hanno fatto presente che nel progetto mancava la sala autopsia e che la concessione particolarmente lunga con una tariffazione – sia per gli utenti che per il Comune – penalizzante rispetto ad altre realtà. Non ultimo, tra i dubbi, il quasi mezzo milione di euro di incentivi previsti per i dipendenti comunali che seguono il progetto.
Osservazioni fatte proprie dal sindaco Stefano Bandecchi concorde nel richiedere approfondimenti.
Il punto è stato di nuovo iscritto all’ ordine del giorno del consiglio comunale. Della seduta di venerdì 12 luglio. Ma anche in questo caso potrebbe di nuovo saltare. Addirittura sarebbe in corso una modifica dell’ oggetto da deliberare, con la maggioranza orientata ad approvare al momento solo un atto di indirizzo. Un modo per approfondire ulteriormente la vicenda. Vista l’ incertezza occorrerà attendere la seduta di venerdì per capire che aria tira sul forno crematorio e su un nuovo possibile rinvio.

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