Il centro che muore: la rivolta dei commercianti

Confronto senza filtri con l’assessore Stefania Renzi. «Una crisi del comparto così profonda si combatte insieme»  

 

TERNI – Almeno una trentina i commercianti su tutte le furie. Un confronto senza filtri, lunedì pomeriggio, tra i titolati dei negozi del centro città e l’assessore al Commercio, Stefania Renzi. La rappresentante della giunta Bandecchi si è dovuta sorbire tutto il malumore degli operatori ternani. I commercianti hanno iniziato contestando il ritorno degli Ambulanti di Forte dei Marmi in corso del Popolo, con un appuntamento, il 6 ottobre, ritenuto  penalizzate per i negozi di prossimità in quanto programmato in concomitanza con l’inizio delle  vendite invernali. «Ci porta via 50mila euro di guadagni» – hanno calcolato ipotizzando una spesa pro capite di 150 euro moltiplicata per  350 acquirenti.

Ma poi nell’incontro di lunedì hanno trovato posto tutte le doglianze: la città sporca, la mancanza di servizi, la sosta selvaggia, le decine e decine di vetrine sfitte e impolverate. Lo stato di Terni, in questi giorni di caldo africano, lascia in effetti a desiderare. L’assessore al Commercio, Stefania Renzi, ha difeso con energia il mercato di Forte dei Marmi, quale  iniziativa rivolta agli acquirenti in un’ottica di aperura e sprovincializzazione del commercio ternano. Sul decoro della città ha rivendicato che Terni, con l’amministrazione   Bandecchi, ha fatto comunque dei passi in avanti. E in suo supporto è intervenuta l’assessora alla Cultura, Michela Bordoni, che ha segnalato un cartellone di appuntamenti che sarebbe pubblicizzato  sul portale del turismo.

Di tutt’altro avviso chi tutte le mattine alza la serranda in una città sostanzialmente priva di turisti, con il commercio  ormai concentrato sull’online.  Dopo circa due ore si è convenuto su un unico punto di mediazione: valutare lo spostamento del marcato o addirittura annullarlo. Ma  anche intervenire sui proprietari d’immobile perché tengano i locali sfitti in condizioni più decenti e riportare i servizi in centro. «L’università, ad esempio», fa la Renzi, che intanto concede la gratuità del suolo pubblico ai negozi che aderiscono allo Sbaracco di fine estate di Confartigianato.

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