Incendio al mercato comune: vigili del fuoco costretti ad intervenire a piedi  

La nuova viabilità dovuta al cantiere del Verdi impedisce il passaggio dei mezzi di soccorso

TERNI – Alla fine è andata bene. Alla fine l’incendio scoppiato attorno al mercato coperto sabato pomeriggio è stato domato in tempo: prima che le scatolone arancione venisse distrutto e che le fiamme raggiungessero le auto parcheggiate al primo e al secondo piano interrato. Ma i vigili del fuoco sono dovuti intervenire a piedi, perché l’autopompa, con il serbatoio d’acqua da 8mila litri litri, non è riuscita ad entrare nel quartiere Clai. La sola via di accesso, da quando i lavori del Verdi hanno determinato la chiusura al traffico di via Sant’Agape – da via del Comune Vecchio – si stringe  quando si deve girare su piazza Clai e i mezzi di soccorso non ce la fanno a passare.

I vigili del fuoco, nel caso dell’incendio di sabato, hanno quindi lasciato l’autopompa nel parcheggio esterno al mercato comune e hanno raggiunto  il luogo del disastro a piedi. Con una seconda squadra che è risalita da via San Nicandro, in senso contrario, con il pick up.

Da quando, lo scorso febbraio, è stata cambiata la viabilità, i residenti di zona hanno lamentato disagi e manifestato preoccupazione per l’impossibilità, in caso di incendi, di essere raggiunti dai mezzi di soccorso. Alla fine è andata bene perché alla fine il tano temuto episodio si è verificato a sei mesi di distanza e senza registrare vittime. Ma il tema rimane aperto. «Una via di accesso per i mezzi di soccorso si deve prevedere» – il commento di Ledia Capicci.

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