TERNI – Tana libera euro 1, 2 e anche zero! Possono circolare tutti, compresi i “cassoni” con venti anni sul groppone.
Il sindaco di Terni Stefano Bandecchi ha revocato l’ordinanza triennale che ad ogni novembre limitava la circolazione dei veicoli più inquinanti.
Bandecchi sostiene che si può fare perché negli ultimi due anni la presenza del PM10 è diminuita. É sotto i limiti di legge, quantomeno negli sforamenti complessivi.
Dice l’ordinanza del sindaco: «Per i due anni consecutivi 2022 e 2023 risulta rispettato il valore limite giornaliero di concentrazione del PM10 nelle centraline urbane di Terni e pertanto non ricorre la condizione per cui è prescritta l’applicazione della misura M1T05 dell’aggiornamento del piano di risanamento della qualità dell’aria. Che prevede l’adozione di provvedimenti temporanei di limitazione della circolazione veicolare ove non risulti rispettato il valore limite».
C’è dunque il ritiro dell‘ordinanza del 27 ottobre 2023, quella che appunto prevedeva la limitazione per fasce orarie delle auto più datate. E tutto questo fa insorgere i Cinque Stelle.
Intervengono con parole dure i due candidati alle regionali Valentina Pococacio e Luca Simonetti: «Dalla carne alla brace ai caminetti delle pizzerie, adesso il nuovo capro espiatorio per l’aria inquinata di Terni sono le sabbie del Sahara. Avevamo già sentito qualcosa di simile da parte di Arpa Umbria; ora le stesse cose le ripetono a pappagallo anche certi politici. L’ordinanza di revoca delle limitazioni al traffico veicolare appena decisa dal Comune di Terni è il simbolo del negazionismo ambientale tipico di questi anni della giunta Tesei, linea che Bandecchi ha comodamente sposato. Tanto lui mica vive qui. E pensare che lo scorso anno lo stesso sindaco Bandecchi diceva che l’inquinamento dell’aria era tutta colpa di Ast, tanto che aveva firmato le ordinanze di limitazione del traffico ‘con estremo disappunto’ solo per evitare le sanzioni legate alla procedura infrazione aperta per i superamenti di PM10. E le aveva firmate anche per non perdere i finanziamenti nazionali ed europei, tra cui l’accesso ai fondi strutturali. Ora Bandecchi come avrà giustificato la nuova giravolta? Del resto ormai tutto pare superato: non sarà più necessario preoccuparsi delle emissioni dell’acciaieria, né degli effetti dell’inceneritore, tantomeno delle polveri sottili emesse dai veicoli. Il solo vero parametro è la sabbia del Sahara: d’altronde Bandecchi aveva detto che avrebbe trasformato Terni in Dubai”


