AMELIA (Terni) – Clamorosa rivelazione a Farwest, la trasmissione d’inchiesta di Rai3 condotta da Salvo Sottile, in merito alla scomparsa di Barbara Corvi. La giovane mamma di 35 anni, sparita da Montecampano di Amelia il 27 ottobre del 2009, sarebbe sepolta in un pozzo di cemento nella boscaglia di Fuscaldo, una località della Calabria.
La rivelazione arriva da un pentito di Ndrangheta che avrebbe parlato da tempo con la magistratura Reggina. Parole che ora sono state riprese da Farwest e verificate da una inviata che è riuscita a rintracciare sia la masserizia che il pozzo artesiano di cui parla il supertestimone.
Uno scavo nel terreno profondo decine di metri, che pure finora non è stato rintracciato dai carabinieri che hanno condotto le indagini.
Farwest ha chiamato esplicitamente in causa la famiglia Lo Giudice, un noto clan malavitoso che a Reggio Calabria controlla il quartiere Santa Caterina. La famiglia Lo Giudice è quella dalla quale proviene Roberto Lo Giudice, il marito di Barbara Corvi, più volte indagato dalla Procura della Repubblica di Terni per la scomparsa della moglie ma sempre scagionato, ancora prima di arrivare a processo.
Farwest ha rammentato le dichiarazioni provenienti da più pentiti che sostengono come Barbara Corvi sia stata vittima di un delitto di onore, nell’ambito di un clan che aveva già visto la punizione con la morte della cognata, anch’essa ritenuta una «traditrice».


