Au. Prov.
TERNI – Partendo dai grandi temi – il decremento demografico, lo spopolamento del Paese, la crisi economica conseguente alla pandemia da Covid- 19, i conflitti in corso – il sindaco Bandecchi prende a modello il progetto di rigenerazione culturale e sociale messo in campo a Cesi, anche se è opera dell’amministrazione Latini, e ci aggiunge una serie di esenzioni fiscali. Obiettivo: ripopolare Terni e i suoi borghi.
Misure tese a al sostenimento degli acquisti di unità immobiliari destinate a commercio e ad attività professionale. Documenta tutto nell’atto di indirizzo firmato due giorni fa in diretta Instagram e fa convocare la Terza Commissione Consiliare Permanente, in via urgente e straordinaria, per il giorno giovedì 27 febbraio 2025, con il seguente ODG:
- Proposta di Delibera “Atto di indirizzo ai sensi dell’art. 42, comma 2 del D.Lgs. 267 del 2000. Incentivi fiscali per nuovi residenti e per l’acquisto di unità immobiliari destinate ad attività professionali e commerciali. Integrazione al Dup 2025/2027 e variazione di Bilancio 2025/2027 ai sensi e per gli effetti dell’art. 175 comma 2 del TUEL”. Protocollo n. 31072 del 24.02.2025;
- Varie ed eventuali.
Bandecchi prevede l’esenzione a partire dal 2025 e per la durata di 5 anni dal pagamento della Taric a favore dei cittadini di nazionalità italiana da almeno tre anni, che trasferiscono la propria residenza nel Comune di Terni. Stesso dicasi per i nuovi proprietari di locali catastalmente destinati a commercio (C/1) e a studi professionali (A/10).
Sempre Bandecchi prevede poi di agevolare le attività commerciali mettendo mano alle tariffe del canone patrimoniale (suolo pubblico, tassa sull’ombra e sulle insegne), anche se non dice come. Invece, per far quadrare i conti relativamente all’abbattimento della Taric in favore dei i nuovi residenti, utilizza parte del Fondo Sviluppo Terni (ex fondo emergenza) e stima una entrata di 300mila euro di Irpef in considerazione dell’aumento dei residenti.


