«L’aria che respiro non è il massimo, l’ospedale che vorrei è nuovo»

Bandecchi, Casciari, Carsili, Bracarda, Proietti e  Austeri a confronto su salute e benessere della comunità. L’iniziativa di Rotary Club di Terni e  Lions Terni Host

TERNI –  L’aria che respiro, «lasciamo perdere». L’ospedale che verrei, «quello di una volta» – dice il sindaco Bandecchi. Nuovo, per carità, ma vecchio come impostazione visto che una volta la sanità funzionava. E con un numero di medici di guardia al pronto soccorso, adeguato al numero dei residenti. «Quel tragico 10 marzo, quella sera in cui il povero Sanderson Mendoza è finito al pronto soccorso del Santa Maria con ustioni sull’80 per cento del corpo, c’erano due medici. Due soltanto. Io sono corso al Santa Maria e ho parlato con uno dei due camici bianchi in servizio.  Troppo pochi per due infartuati, un operaio in fin di vita, duecento persone tra dentro e fuori il reparto».   Il racconto del sindaco non viene messo in discussione da nessuno dei presenti, venerdì 28 marzo al Garden,  per il convegno organizzato da Rotary Club di Terni e  Lions Terni Host,  “L’aria che respiro e l’ospedale che vorrei”.  

Neanche il direttore generale dell’azienda ospedaliera, Andrea Casciari, replica. Il dg del Santa Maria spiega che le cose, da quando è arrivato a Terni, a settembre 2022, ad oggi, sono migliorate. E dice anche che per quanto riguarda la situazione del pronto soccorso il problema sono gli accessi, aumentati in maniera significativa, «si è passati da 41mila del 2022 a 55mila del 2024».  A lanciare il tema delle liste d’attesa, la presidente della Regione Stefania Proietti: «In soli due mesi abbiamo riaperto 41mila percorsi di tutela. La nostra sanità può tornare ad essere un modello al quale altre regioni si ispirano».

«Bisognerebbe  tornare indietro di parecchi anni – dice Bandecchi – a prima dei tagli alla sanità». «Intanto – il suggerimento del primario di oncologia medica, Sergio Bracarda –  si potrebbe adottare quello stile di vita capace di ridurre del  40 per cento il numero dei tumori l’anno. Quello che mangiamo, quanto ci muoviamo, cosa respiriamo, fa la differenza. Sicuramente in Umbria ci sono troppi fumatori e anche l’utilizzo delle svapo è in aumento». «Ad ogni modo il nuovo ospedale a Terni si farà», parola di Thomas De Luca.

 Amore@Terni, il city branding che fa tendenza

Giambartolomei (FdI) denuncia: «Proietti ha detto bugie anche sulle aliquote. Sono ancora più alte»