TERNI – Le elezioni di Terni sono ancora lontane, anche se Bandecchi dovesse andare in Parlamento, ma già le acque sono molto mosse.
Dopo i tre potenziali candidati del centrodestra (Melasecche, Latini, De Angelis) che abbiamo segnalato, ecco la possibile terna del centrosinistra.
Intanto il più gettonato resta Sandro Pellerucci: tanti i movimenti che ha fatto verso il Pd e il Pd ha ricambiato le attenzioni. L’imprenditore di Pagine Sii è in cima – tutti dicono – ai desideri del gruppo dirigente democrat ternano, che, come tutti sanno, non ha buoni rapporti col gruppo dirigente regionale. Inutile dire che l’obiezione è che non vogliono ripetere l’esperimento dell'”esterno”, come l’ultimo candidato sindaco Kenny.
Secondo candidato potenziale: Andrea Giuli. A sinistra? Sì, a sinistra. L’ex vicesindaco di Latini è un temperamento speciale.
Brillante e istintivo fino a essere focoso. Gli ultimi movimenti del suo percorso politico lo vedrebbero come una risorsa per il centrosinistra che vuole allargare i suoi confini. Insomma: la proposta alternativa di una sinistra che apre al centro per cercare di riprendersi la città. Sarebbe una candidatura da acrobazie sul trapezio, ma per niente impossibile. Per certo le traiettorie politiche di Terni in questo momento non solo lineari.
Ecco perché viene indicato da tanti come potenziale candidato sindaco a sinistra anche Eros Brega. Adesso che in filigrana è comparsa la sua figura dietro il successo di Bandecchi alle provinciali, per alcuni è stato un incubo, per altri la conferma che va temuto, per altri ancora che va di nuovo cercato. L’interrogativo è: davvero lui, che ha lasciato la politica per la carriera manageriale, può ancora
“spostare” tanto a Terni?
La cosa più paradossale? Coloro che lo pensano candidato a sinistra, perché ritengono che possa vincere, sono alcuni dei suoi più irriducibili avversari dei tempi della politica. Oggi lui comunque
nega ogni interessamento. Domani? Si vedrà.


