M.Brun.
PERUGIA – Mazzanti e Ceci ritrovano l’unità, Azione entra come l’ultimo dei buoi nel recinto del Patto avanti. Tanto avanti rispetto ai calendiani che infatti le prime file sfuggono ai leader azionisti umbri, che però sono felici di accomodarsi in fondo a destra (o forse a sinistra o forse al centro, di sicuro in fondo).
L’unità del partito è stata raggiunta su una bugia – ormai un modus operandi della politica umbra.
Dicono all’unisono i leader azionisti, il giovane leone Mazzanti, dei ruggito del quale risuona palazzo dei Priori (non c’è chi non lo tema) e l’ex Rambo di Pietralunga Ceci, che si deve essere perso tra i boschi delle sue meravigliose colline.
In una nota di appoggio al Patto Avanti ad Assisi, il neocommissiario Mazzanti, l’alias dell’ex segretario Leonelli, attualmente accasato all’Adisu, e l’ex Rambo Ceci sostengono che stanno col centrosinistra perché il centrodestra non li ha contattati.
Il centrosinistra non dovrebbe essere entusiasta di questa dichiarazione di amore così poco appassionata da parte di Azione. Sposa del Campo largo per mancanza di pretendenti. Un po’ triste, ma ci sta. Meglio che restare zitella.
Il problema ulteriore è che nel centrodestra sostengono di aver chiesto a più riprese ad Azione (prenda nota il leader nazionale Calenda, che ci terrebbe a non far sempre la figura dell’ultima ruota del carro, in cambio di una piccola nomination di secondo livello) incontri e colloqui per giungere a un’intesa.
In particolare sembra si sia prodigato un esponente civico.
Magari in realtà ha parlato con un qualche diabolik con la maschera di azionista illustre.
Magari l’Intelligenza artificiale ha beffato gli ambasciatori del centrodestra. In realtà le loro mail sono state dirottate su Marte (Elonmusk.com).
Fatto sta che Azione sta col centrosinistra perché il centrodestra non l’ha contattata.
Si ripete il dramma di Giulietta e Romeo: morti per fatali errori di comunicazione, un altro possibile grande amore che non si concretizza per colpa delle Poste.
Sinceramente molto meglio Gnagnarini e Italia viva, che dal centrosinistra ha preso solo porte in faccia, ma almeno non ha perso la dignità politica di lasciare ad Assisi libertà di voto ai suoi elettori.


