TERNI – Ast, nuovo atto. Sempre più Cremona e meno Terni. È stato presentato ufficialmente il nuovo capo del personale, Cosimo Liurgo, 44 anni, pugliese, esperienza che non poteva che esser fatta all’ex Ilva e prima alla Zucchetti.
Contestualmente Scordo viene spostato alle relazioni esterne.
Il sindacato si augura un rapporto «trasparente e costruttivo» ma chi segue la vicenda Ast, dalle tante aspettative create dall’arrivo di Arvedi ad oggi, deve prendere atto che Terni è meno importante nella strategia del Gruppo cremonese.
L’accordo di programma si è ristretto, dopo aver trovato tanti avversari quando poteva essere un trampolino di lancio per lo stabilimento e per la città.
L’interesse di Cremona per la fabbrica dell’acciaio di qualità è relativo: alla fine si faranno alcuni importanti investimenti, per buona sorte di Terni, ma non tutti quelli previsti in un primo momento e ogni cosa alla evidente condizione che il cervello deve restare tutto a Cremona.
Non solo il cavalier Arvedi, ma anche il nipote Caldonazzo non passa più tempo a Terni.
L’Ast va. Ma addio sogni, soprattutto quelli di gloria.


