Parte la campagna di sensibilizzazione “È un problema mio”

Tante le affissioni nelle città umbre a partire da oggi 14 novembre

Da oggi 14 novembre prende il via “È un problema mio”, la campagna di sensibilizzazione dedicata a contrastare la violenza di genere.  L’iniziativa nasce per richiamare l’attenzione pubblica e promuovere una riflessione condivisa, coinvolgendo istituzioni e tutta la cittadinanza in un percorso di consapevolezza e cambiamento. Per i prossimi due anni, la campagna proporrà una narrazione coinvolgente e stimolante, volta a favorire un cambiamento concreto nella percezione sociale della violenza contro le donne. La campagna, visibile sui canali social del progetto e tramite affissioni pubbliche in 16 Comuni della Regione Umbria, prevede l’inizio delle affissioni oggi, 14 novembre, in alcuni territori regionali, mentre a Terni prenderanno avvio il 17 novembre. L’iniziativa intende stimolare una riflessione collettiva e incoraggiare ogni cittadino a riconoscere il proprio ruolo attivo nel promuovere il cambiamento.

Il messaggio proposto dalla campagna “È un problema mio”, ha come obiettivo quello di ribadire che il contrasto alla violenza di genere richiede il coinvolgimento attivo dell’intera comunità, e in particolare degli uomini. La responsabilità maschile, infatti, non riguarda solo i comportamenti estremi, ma anche il contributo che ciascuno può offrire nella prevenzione, nel riconoscimento e nella trasformazione delle dinamiche culturali che ancora oggi rendono possibile la violenza.  Le affissioni, caratterizzate da un visual d’impatto e da messaggi diretti, saranno collocate in punti strategici delle città, tra cui piazze, fermate dei mezzi pubblici e aree residenziali, per raggiungere il maggior numero possibile di cittadini.

L’iniziativa si inserisce all’interno di un più ampio progetto di comunicazione sociale che mira a sensibilizzare l’intera comunità sul tema della violenza maschile contro le donne, riconoscendo questo fenomeno come un problema sistemico e strutturale che riguarda la società tutta.. È fondamentale che ciascuno sviluppi la propria responsabilità nel contribuire a contrastare la violenza, rompendo il silenzio e superando le barriere culturali e sociali che lo alimentano. La campagna vuole stimolare una presa di coscienza collettiva, invitando ognuno a riflettere sul proprio ruolo e sul cambiamento che può attuare nella quotidianità.

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