Ternana nel baratro/La procedura di fallimento salva il campionato e per ora anche il club  

L’istanza di liquidazione giudiziale ha prevalso su quella volontaria presentata dai Rizzo. Così è deciso

TERNI – Ha prevalso  l’istanza di liquidazione giudiziale (ex istanza di fallimento) depositata da una società che cura gli interessi di alcuni calciatori, su quella ordinaria presentata dai Rizzo lo scorso 13 aprile.  Il cuore della squadra continuerà dunque a battere: le Fere scenderanno regolarmente in capo (concluderanno il campionato) e ci sono anche i margini per un salvataggio del titolo calcistico. Potrebbero entrare in campo nuovi imprenditori, che pagando un corrispettivo al fallimento, rileverebbero il titolo sportivo. La Ternana, dunque, per il prossimo campionato, potrebbe non conoscere l’onta di ripartire dall’eccellenza, dai dilettanti, al pari di una polisportiva qualunque. La procedura di fallimento, paradossalmente, ha salvato il club rossoverde.

La deisione presa dal Tribunale Ordinario di Perugia. D’urgenza. Il giudice della Sezione Specializzata delle Imprese, Teresa Giardino, ha accolto il ricorso dell’avvocato Andrea Silvestri. Il giudice ha riconosciuto un pericolo imminente, poiché la liquidazione avrebbe comportato la revoca dell’affiliazione alla FIGC, distruggendo il valore del titolo sportivo e del patrimonio aziendale. Per evitare un danno irreparabile ai creditori, l’esecuzione della delibera è stata congelata in attesa di un’udienza collegiale fissata per il 7 maggio 2026. Il provvedimento mira a preservare la continuità aziendale e a garantire la prioritaria soddisfazione di chi vanta crediti verso il club. Secondo quanto sostenuto dal ricorrente, la scelta della messa in liquidazione volontaria sarebbe viziata da un “abuso del diritto”.

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