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Ternana, per ora salva grazie a due istanze di fallimento

Le azioni dei creditori consentono l’intervento del tribunale di Terni, Una mossa che porta la firma di Massimo Ferrero

 
TERNI – I Rizzo avevano sparato alla Ternana un colpo alla tempia, con l’istanza di liquidazione volontaria. Una procedura immediata, che non avrebbe consentito neanche di finire il campionato. Ma quando sembrava tutto perduto, ecco che il paziente è stato rianimato. L’atto di richiesta di liquidazione giudiziale, avanzato dall’avvocato Carmine Andrea Silvestri per conto di Chiaretti Lazzari & Partners, consente di attivare la procedura fallimentare presso il Tribunale di Terni. Non sempre, dunque, la parola fallimento è sinonimo di disgrazie.

In questo caso, aver messo la questione nella mani del giudice fallimentare, permette alla Ternana di calcare ancora il campo di calcio. Lega e Federcalcio non sono costrette ad intraprendere azioni di esclusione nei confronti del Club rissoverde. Si guadagnano soprattutto giorni che potrebbero portare quelle novità che sono tanto attese dalla piazza rossoverde. Qualcuno potrebbe rilevare il titolo sportivo, evitando l’onta della ripartenza tra i dilettanti. Ma questo è ancora presto per dirlo. E’ davvero prematuro annunciare ulteriori salvatori della patria che, magari, sono conosciuti in città per i passati burrascosi e per le incertezze finanziarie. Al momento, occorre dire che con il morso del Viperetta, la Ternana conquista un pò di respiro e che la regolarità del campionato di Serie C è salva.

Niente classifica riscritta, la Ternana dovrebbe concludere la stagione (ancora due partite, poi eventuali playoff). Si va verso il passaggio dalla liquidazione volontaria (decisa lunedì sera dopo l’assemblea dei soci) a quella giudiziale. L’istanza di fallimento portata avanti da Silvestri è stata accolta dal Tribunale di Terni. La sezione fallimentare ha attivato i protocolli necessari per dare seguito alla procedura. Fissata la data della prima udienza: venerdì 17 aprile alle 16.

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