TERNI – La presentazione dello studio della emiliana Binini Partners, incaricata dalla giunta Proietti di individuare le aree idonee a realizzare il nuovo Santa Maria, continua a far discutere. Stavolta non per la modalità di pubblicazione – nella sala conferenze dell’Arpa e senza la giunta Bandecchi – ma perchè alcune delle aree indicate sono “improponibili”.
Cinque in tutto: Colle Obito, Gabelletta, Campitello, zona Stazione e Maratta Sud. «Posto che alcune – dice Marco Ravasio – segretario di Umbria Civica – sono palesemente inadeguate, emerge con tutta evidenza come ancora una volta sia mancato in maniera clamorosa quello che conta in concreto:
un’idea chiara, un sito, un progetto, il reperimento delle risorse necessarie e il cronoprogramma dei lavori. Punto. Questo è quello che Terni e i ternani avevano il diritto di ascoltare oggi da chi governa la Regione a spese dei cittadini».
«Si è invece assistito al “festival del nulla”, alla totale assenza di una linea politica definita, laddove cinque ipotesi rappresentano soltanto l’innesco di una miccia che finirà per alimentare ulteriori divisioni e polemiche in una città ove ce ne sono già troppe, anche a causa di risposte attese da anni e che continuano a non arrivare.
Tutto questo appare un modus operandi in perfetta continuità con l’azzeramento del fondo di 128 milioni di euro stanziato dalla precedente amministrazione Tesei come prima tranche per realizzare il nuovo Ospedale di Terni e che invece Proietti, De Rebotti, De Luca, Bori & c. hanno usato per coprire altre spese in giro per la Regione. Poiché la strada intrapresa appare l’ennesima presa in giro per la città di Terni, Umbria Civica assumerà tutte le iniziative politiche del caso, sia in sede regionale che a livello locale a tutela del diritto alla salute dei cittadini, già ampiamente compromesso dai disastri dell’amministrazione regionale sotto ogni profilo.
Tasse al massimo nonostante».


