Tra fate, falò e fave: a Macerino la notte del 30 aprile profuma di magia

Nel cuore dei Monti Martani il borgo umbro diventa palcoscenico di riti antichi e festa

TERNI – Nel silenzio dei Monti Martani, c’è un borgo che torna a vivere grazie alla forza delle sue tradizioni. È Macerino, minuscolo paese in pietra incastonato nel territorio di Acquasparta, che il prossimo 30 aprile si prepara ad accogliere visitatori e curiosi per una serata speciale dedicata all’arrivo della primavera. L’iniziativa, intitolata «Fiore di maggio», nasce con l’obiettivo di far riscoprire riti e atmosfere legati alla notte che precede il primo maggio, un momento carico di significati simbolici in tutta Europa. Dalla penisola iberica fino al Nord del continente, questa data è da sempre celebrata con feste popolari che salutano la fine dell’inverno e l’inizio della stagione della rinascita.

A promuovere l’evento sono i Vagabondi della Valnerina insieme al Villaggio Fiore, realtà che da anni contribuisce alla valorizzazione del borgo grazie all’impegno costante di Laura Pellegrini e della sua famiglia. Una sinergia che punta a riportare attenzione su un luogo fuori dai circuiti più battuti, ma capace di affascinare anche visitatori internazionali, come accadde in passato alla scultrice Anna Mahler, figlia del celebre compositore Gustav Mahler, che soggiornò proprio a Macerino. Il programma della serata prenderà il via alle 18 con un momento di approfondimento culturale dedicato alle tradizioni del Maggio in Umbria e nel resto d’Europa. A guidare il pubblico sarà l’antropologo Mario Polia, affiancato dal ricercatore Filippo Filipponi, autore di studi sul territorio dei Monti Martani.
Seguirà uno dei momenti più suggestivi della serata: la rievocazione del Piantamaggio umbro, antico rito propiziatorio che celebra il ritorno della fertilità della terra. Non mancherà la musica dal vivo, con le sonorità evocative del progetto Acoustrings, guidato da Luciano Monceri, che accompagnerà il pubblico in un viaggio tra strumenti e atmosfere della tradizione europea.

La festa proseguirà poi con un aperitivo tipico a base di vino, fave e pecorino, seguito da una cena con piatti della tradizione locale, preparata dal Villaggio Fiore. Un’occasione per riscoprire i sapori stagionali e condividere un momento conviviale immersi nella natura. Il costo di partecipazione, comprensivo di aperitivo e cena, è di 35 euro.

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