TERNI – Il candidato a sindaco Sauro Pellerucci e l’assessore regionale Francesco De Rebotti, candidato ad essere defenestrato dalla governatrice Proietti, hanno fatto le prove generali per le amministrative del 2028. Giovedì pomeriggio, si sono presentati alla stazione di Terni per cercare di parlare con i pendolari. Ne hanno radunati una manciata. Veramente pochi, quelli che si sono fermati a parlare dei loro tanti problemi. Peggio ancora è andata sui social, dove il duo è stato subissato di fischi. In tanti hanno riconosciuto che il responsabile numero uno dei disagi ferroviari è il ministro dei trasporti, Matteo Salvini, che invece di sognare il ponte sullo stretto di Messina, dovrebbe investire su una rete ferroviaria sovraccarica e incapace di sopportare le esigenze del trasporto di persone e merci.
Ma non sfuggono le responsabilità della Regione, che finora non è stata capace di farsi ascoltare né dal Governo, né dalle ex Ferrovie dello Stato, pur riversando su essa milioni di euro l’anno con il contratto di servizi. Il duo Pellericci De Rebotti ha attirato inoltre il malumore ternano per le vicende della sanità e della mancanza di collegamenti adeguati tra Terni e Perugia, con l’ex Fcu che è ancora un miraggio. Tante critiche da parte di Terni, una città che si ente defraudata del suo ruolo, che ora rischia anche la soppressione della propria Usl. Per il candidato Pellerucci, dunque, partenza davvero in salita. E il supporto dell’assessore De Rebotti non sembra aiutarlo. D’altronde, l’amministratore regionale si è speso molto anche per l’aspirante sindaco di Giove Rita Benigni, con risultati elettorali davvero disastrosi.


