Rivolta al carcere di Terni: devastata un’intera sezione della media sicurezza

L’OSAPP chiede l’intervento urgente del DAP e del Ministero della Giustizia

TERNI – Una importante rivolta è esplosa all’interno del Carcere di Terni, in una sezione destinata al circuito di Media Sicurezza. Il bilancio è pesantissimo con un intero reparto risulta completamente devastato, strutturalmente compromesso e ormai inagibile. Secondo quanto denunciato dall’Organizzazione Sindacale Autonoma Polizia Penitenziaria (OSAPP), la sezione non è più utilizzabile e non garantisce alcun livello minimo di sicurezza né condizioni accettabili di salubrità. Ambienti distrutti, locali danneggiati e condizioni igienico-sanitarie compromesse renderebbero impossibile la prosecuzione di qualsiasi attività detentiva in quell’area dell’istituto.

L’OSAPP chiede con urgenza lo sfollamento immediato di tutti i detenuti dalla sezione interessata, la chiusura totale del reparto – che di fatto non esiste più – e il trasferimento di tutti i detenuti appartenenti al circuito di Media Sicurezza presso altri istituti penitenziari. Il sindacato ricorda inoltre che già in passato aveva formalmente richiesto che la struttura di Terni venisse destinata esclusivamente al circuito di Alta Sicurezza, al fine di evitare le continue criticità derivanti dalla promiscuità detentiva e dalla gestione di soggetti caratterizzati da elevato tasso di conflittualità.

La situazione appare ancora più grave alla luce di un episodio avvenuto pochi giorni fa nello stesso reparto, quando un agente di Polizia Penitenziaria è stato accoltellato alla mano durante un evento critico, riportando cinque punti di sutura. Per l’OSAPP è inaccettabile che il personale sia costretto a operare in ambienti distrutti, contaminati e privi delle minime condizioni di sicurezza. Il sindacato sollecita un intervento immediato del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria e del Ministero della Giustizia, denunciando una gestione caratterizzata da continua emergenza e improvvisazione.

«La sicurezza del personale e dell’istituto viene prima di tutto», afferma il Segretario Regionale OSAPP, Esposito Roberto, ribadendo la necessità di provvedimenti rapidi e strutturali per ristabilire condizioni di legalità, ordine e tutela per gli operatori penitenziari.

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