La cinquantottesima edizione di Vinitaly si chiude con un bilancio positivo per Assoprol Umbria che ha saputo ritagliarsi uno spazio di rilievo nel Padiglione D della fiera veronese. Durante l’intera manifestazione l’associazione ha rappresentato il volto dell’olivicoltura di qualità portando all’attenzione di operatori del settore e delegazioni internazionali il valore delle produzioni certificate. Protagonisti indiscussi sono stati gli oli extravergine di oliva Dop Umbria insieme alle produzioni biologiche e a quelle garantite dal sistema Sqnpi che si confermano pilastri fondamentali per l’identità produttiva del territorio e per la sua proiezione sui mercati esteri.
Uno dei momenti centrali della fiera è stato rappresentato dalla degustazione guidata di lunedì 14 aprile svoltasi all’interno del Padiglione Umbria. L’incontro ha offerto ai numerosi partecipanti l’opportunità di scoprire le caratteristiche organolettiche che rendono unico l’olio umbro approfondendo il significato e le garanzie che derivano dai sistemi di certificazione. L’iniziativa ha permesso ad Assoprol Umbria di promuovere una cultura del consumo consapevole evidenziando quanto il rigido sistema di controlli sia fondamentale per la tutela dei consumatori e per la valorizzazione del lavoro dei produttori locali.
Marco Viola, presidente di Assoprol Umbria, ha espresso grande soddisfazione per i risultati ottenuti in questa importante vetrina internazionale sottolineando come la presenza a Verona rappresenti un tassello fondamentale di una visione più ampia. «La nostra partecipazione ai grandi eventi di settore non è solo una vetrina, ma un atto di responsabilità verso il territorio. Promuovere l’olio certificato Bio e DOP Umbria significa dare voce a una visione strategica che mette al centro l’identità. Non vendiamo solo un prodotto, ma la garanzia di una filiera tracciabile e d’eccellenza. L’olio è un ingrediente fondamentale e strutturale del nostro panorama enogastronomico, capace di nobilitare ogni piatto e di raccontare la biodiversità della nostra regione. Investire sulla qualità certificata è l’unica strada per competere sui mercati internazionali, tutelando il lavoro dei nostri produttori e il valore inestimabile del paesaggio umbro».


