E.C.
TERNI – Nuovi lavori, importanti scoperte archeologiche e un ambizioso progetto di valorizzazione stanno rilanciando uno dei siti più affascinanti del Centro Italia. L’area archeologica di Carsulae torna al centro dell’attenzione grazie a interventi concreti e a una visione che punta a renderla sempre più accessibile e attrattiva. Cuore delle novità è la Domus dei mosaici, oggetto di un importante progetto di riqualificazione che supera i 2 milioni di euro.
L’intervento, frutto della collaborazione tra Ministero della Cultura, Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio dell’Umbria, Fondazione Cassa di Risparmio di Terni e Narni e Comune di Terni, prevede la realizzazione di una copertura permanente dei mosaici, consentendone finalmente una piena fruizione da parte del pubblico. Parallelamente, è in programma un completo riallestimento del centro visita, con nuovi pannelli informativi aggiornati e l’esposizione di ulteriori reperti emersi dagli scavi. Un passo decisivo per migliorare l’esperienza dei visitatori e raccontare in modo più efficace la storia dell’antica città romana sviluppatasi lungo la Via Flaminia.
Le attività di ricerca, intanto, continuano a restituire risultati di grande rilievo. Gli archeologi hanno riportato alla luce nuovi ambienti della Domus, tra cui un’area termale privata completa di forni e strutture funzionali, oltre a spazi residenziali impreziositi da mosaici ben conservati. Di particolare interesse anche il rinvenimento di un ninfeo nel livello inferiore, che arricchisce ulteriormente la comprensione del complesso. Le dimensioni della Domus, oggi superiori ai 4mila metri quadrati, e le caratteristiche emerse dagli studi fanno ipotizzare che si tratti di una proprietà di carattere imperiale. Le indagini proseguiranno nei prossimi mesi sia all’interno dell’area residenziale sia nella zona del Foro, dove sono già stati individuati tre edifici pubblici.
In questo percorso di crescita e valorizzazione, un ruolo chiave è svolto dal borgo di Cesi, sempre più punto di riferimento per l’accesso e la promozione del sito. Il progetto “Cesi Porta dell’Umbria” rafforza infatti il legame tra il centro storico e Carsulae, trasformando il borgo in un hub culturale e formativo. Proprio a Cesi si svolgono le attività della Summer School di archeologia, che richiama studenti da università italiane e internazionali. Qui i partecipanti approfondiscono tecniche di scavo, rilievo e indagine geofisica, vivendo un’esperienza immersiva tra studio e ricerca sul campo.
Il sostegno della Fondazione Carit continua a essere determinante per lo sviluppo delle attività scientifiche e formative. Per il 2026 è già prevista una nuova edizione della Summer School, con adesioni attese anche dall’estero, a conferma della crescente rilevanza internazionale del sito.


