TERNI – La data del fallimento della Ternana? Domani, lunedì. Fino a giovedì si può pagare. Non resta che attendere ma non senza aver fatto il bilancio di queste ultime concitate ore e dei giorni che a questo hanno portato.
Subito appare evidente che non ci sono vincitori, ma solo sconfitti in questo teatro delle operazioni belliche, al netto delle battaglie dei comunicati delle parti in causa, avvilenti.
Non è un vincitore il sindaco Bandecchi che comunque non è riuscito a convincere i suoi cittadini di aver fatto operazioni nitide. E comunque i risultati dicono che non sono state operazioni azzeccate, in nessun caso.
Serviva maggiore attenzione? C’era bisogno di accordi più chiari? Ci si doveva informare più e meglio sugli acquirenti? Si doveva, fin da subito, sgomberare il campo dai sospetti?
Certo resta tanto amaro in bocca ai ternani per il “cul de sac” in cui si è infilata la loro amatissima squadra di calcio.
Per certo nessuno scambia per un vincitore l’ultimo acquirente della Ternana, quel Rizzo arrivato come potenziale salvatore della patria e rimasto tale solo per qualche giorno.
I Rizzo hanno una clinica privata importante a Roma, ultimamente hanno concluso operazioni, che dicono di rilievo, in Sicilia.
Questo dice due cose:
- che i Rizzo sono venuti a Terni seguendo le tracce di un buon affare che poteva essere la clinica-stadio, diventata però poi inopinatamente terreno di scontro tra Regione e Comune di Terni.
- Se volessero sembra che i Rizzo abbiano le disponibilità per salvare la Ternana, magari in attesa di passare la mano a loro volta.
L’atteggiamento tenuto in questo finale di partita ha risvolti difficili da credere, ma pesano, di sicuro, su certi eccessi dei Rizzo, le informazioni avute sulla clinica-stadio. E qui entra in campo la terza perdente della partita. Stefania Proietti sulla vicenda di Terni ha seguito una traiettoria che può essere considerata lunare. Forse per dar retta alle forti sinistre della sua coalizione, ha fatto la guerra alla clinica, denunciando al Tar una delibera, che, dal punto di vista tecnico, non era evidentemente ben fatta.
Se però la politica ricorre ai tribunali ogni volta che c’è una delibera fatta non bene, stiamo freschi.
Ma poi viene il motivo dei tanti dubbi di queste ore: la Proietti ha davvero scelto di confrontarsi direttamente e in privato con i Rizzo, incontrandoli di qua e di là, come ipotizza Bandecchi?
Qualora fosse vero, cosa ha detto a Rizzo? Questo è un nodo da sciogliere. Ma prima di chiudere ci si deve anche chiedere: come si è arrivati a questa rottura su tutto il fronte?
A Terni, Proietti sta inanellando insuccessi, poi prova a travestirli da promesse, li incarta con degli annunci. Ma qui i risultati sono facili da verificare, le chiacchiere risuonano, i fatti mancano, una cosa si può provare a fare a Teheran e neanche lì gli riesce.
Tre facce della stessa sconfitta. E’ possibile raddrizzare in qualche modo la situazione da qui a poche ore? Sinceramente c’è poco da essere ottimisti.


