Fondazione Carit, consuntivo oltre le previsioni. Strinati: «Gestione solida e attenzione al territorio»

«L’avanzo di esercizio di 21,4 milioni di euro, permetterà, al netto degli accantonamenti di legge, di mettere a disposizione 13,78 milioni di euro per il 2026»

TERNI – Il bilancio consuntivo 2025 approvato all’unanimità. E il 2025 segna il primo anno di mandato del consiglio di amministrazione presieduto dall’avvocato Emiliano Strinati, che ha operato in coerenza con gli obiettivi strategici del Documento programmatico previsionale e del Piano pluriennale 2024-2026, con un forte orientamento all’utilità sociale e allo sviluppo del territorio. «Nonostante le difficoltà del contesto economico globale, nel 2025 la Fondazione ha superato l’obiettivo inizialmente previsto nel Documento programmatico previsionale – spiega il presidente, Emiliano Strinati –  grazie ad una gestione prudente e diversificata del patrimonio, conseguendo risultati in crescita e rafforzando il patrimonio netto, che ha raggiunto i 279,8 milioni di euro». Secondo il Rapporto annuale dell’Acri, la Fondazione Carit si è confermata al 31esimo posto a livello nazionale e al 14esimo tra le Fondazioni bancarie medio-grandi.

Nel 2025 la Fondazione ha deliberato risorse per complessivi 9.840.060,02 euro distribuite nei sei settori di intervento. Ha accolto 216 richieste da bandi, 31 iniziative proprie e 75 richieste libere attraverso progettualità strategiche condivise con istituzioni e stakeholder del territorio. Ha pubblicato 7 bandi di cui uno generale e sei tematici a sostegno, in particolare, dell’attività musicale e teatrale; del welfare di comunità; delle attività sportive finalizzate allo sviluppo locale; degli eventi filantropici durante il periodo natalizio. Le risorse messe a disposizione per i progetti ammessi hanno rappresentato il 31% delle risorse disponibili.

Tra le principali iniziative proprie, che rappresentano il 15% delle risorse, il presidente Strinati tiene a ricordare: il tradizionale concerto di Natale nella chiesa di San Francesco; l’intervento di restauro degli affreschi dell’abside e dell’antico pavimento dell’Abbazia di San Pietro in Valle a Ferentillo; le mostre d’arte a Palazzo Montani Leoni (“Da Degas a Boldini. Uno sguardo sull’impressionismo tra Francia e Italia” e “Collezione d’arte. Da Signorelli a Burri”). Le richieste libere per i grandi progetti si sono attestate al 54% per la rilevanza dell’impegno economico: significativi gli oltre 1,5 milioni di euro messi a disposizione per nuove apparecchiature dell’Azienda Ospedaliera Santa Maria di Terni, il sostegno al Comune di Terni per il progetto “Terni Verde 2.0” che riguarda la forestazione urbana e la transizione ecologica, il contributo al Conservatorio “Giulio Briccialdi” per la realizzazione del “Campus” e gli interventi in favore del Comune di Narni per la riqualificazione delle aree giochi e del nuovo Polo scolastico di Narni Scalo. La Fondazione Carit ha poi rinnovato per il 2025 il sostegno alla Fondazione con il Sud e ha aderito al Fondo Repubblica Digitale, una partnership tra pubblico e privato sociale (Governo, FOB e Acri), che si muove nell’ambito degli obiettivi di digitalizzazione previsti dal PNRR. Sul fronte dell’efficienza gestionale, il 2025 ha evidenziato un deciso miglioramento: i residui passivi hanno segnato una riduzione significativa del 25%, un risultato legato all’azione del nuovo consiglio di amministrazione, che ha intensificato il monitoraggio e il recupero delle risorse non utilizzate, nonché ha accelerato i processi di rendicontazione. Le somme ancora da liquidare riguardano prevalentemente grandi interventi pubblici e progetti pluriennali in corso di realizzazione. Il bilancio consuntivo 2025 appena approvato dal comitato di indirizzo evidenzia, quindi, un avanzo di esercizio pari a euro 21.433.256 che consentirà, al netto degli accantonamenti di legge, di erogare 13,78 milioni di euro nel 2026, una somma ben superiore rispetto a quella preventivata. «Oggi, con grande soddisfazione, possiamo presentare i risultati del nostro bilancio consuntivo, che evidenziano non solo una solida crescita finanziaria, ma anche il nostro impegno costante nel sostenere progetti di grande valore per il territorio di riferimento», commenta Strinati. Che sottolinea:  «I numeri positivi sono il riflesso di una gestione attenta e responsabile e confermano il fondamentale ruolo della Fondazione all’interno della comunità. Questo successo ci sprona a guardare al futuro con rinnovato entusiasmo e determinazione, continuando a investire in iniziative che possano generare un impatto concreto e duraturo in un complessivo quadro di crescita economica».

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