di Marco Brunacci
PERUGIA – Sapete che cosa è successo di nuovo nel piano rifiuti della Regione: è stato cancellato il termovalorizzatore,(obsoleto, dice Christian Betti suscitando lui, non Ricci o Simonetti, un po’ di ilarità) ma anche il piano dell’idrogeno annunciato il 13 agosto scorso dalla giunta regionale festante, per tornare alla chiusura del del ciclo dei rifiuti nelle discariche, che come tutti sanno è il massimo dell’innovazione.
Vi facciamo fare ora due passi nel meraviglioso mondo di Thomas (l’assessore al ramo rifiuti De Luca) la migliore delle persone che si sono ultimamente dedicate alla politica. Ha un solo limite: non si arrende neanche di fronte all’evidenza. È un serio, inarrestabile utopista. Se la realtà lo sbugiarda, lui non si demorde. Se la realtà è un muro di pietra, lui la prende a testate. E ohi che mal di testa.
Nel meraviglioso mondo di Thomas il 13 agosto scorso c’era il miracolo
dell’idrogeno. Umbria7, riportando fedelmente le stroncature di almeno tre alti esponenti del mondo ambientalista di sinistra italiano ma anche internazionale, sostenne solitario che si trattava di un’onesta allucinazione dell’ottimo Thomas. Una cosa cone quando il troppo amore ti fa vedere l’amata più bella di Kendall Jenner.
Niente di grave.
Infatti a meno di un anno di distanza l’idrogeno è rinviato a data da destinarsi. Non c’è più.
Bene. Non c’è nel nuovo Piano l’inceneritore (che il centrosinistra di mezzo mondo, a partire da Roma, realizza a più non posso) cancellato perché è obsoleto (ma quando ha scritto il comunicato di totale solidarietà alla Giunta, l’altro ottimo esponente della maggioranza Betti, una risata l’ha fatta sì), non resta quindi che il massimo dell’innovazione (come sanno a Orvieto e a Città di Castello): la discarica.
Abbiate pazienza, fate altri due passi nel meraviglioso mondo di Thomas: la discarica non è per sempre (anche perché l’UE c’è il caso che si arrabbi) è solo per qualche decennio. 2050? 2060?
Gli anziani non vedranno l’Utopia sorgere trionfante sulla Realtà, ma gli infanti sì.
Gli “anziani” potranno però contribuire al Mondo Nuovo dichiarando guerra allo stracchino che si appiccica alla carta e alla pupu’ sul pannolino.
Se non si dedicheranno con lo slancio che Thomas giustamente pretende, verranno castigati con la tariffa premiale. Più Tari ai reprobi.
Si consolino però: la nuova Tari sarà una mazzata per tutti.
L’assessore promette vantaggi per i Comuni più virtuosi.
E qui possiamo suggerire l’idea vincente a sindaci dei Comuni: la Sagra del rifiuto.
Per 15 giorni, tra canti e balli, i rifiuti vengono proposti in originali pietanze e imbanditi per i cittadini volenterosi che se li mangiano. Ecco una cosa innovativa.
Per il resto è ufficiale: l’obiettivo dell’80% della raccolta differenziata (è un’enormità ma per arrivare a 100 – aiutatiamo così i geni dell’aritmetica che operano in Regione – manca sempre il 20%), il 65% del riciclo (compreranno macchinari nuovi e piu’ costosi le Aziende che smaltiscono, a spese dei cittadini nella versione mucche da mungere) e amenità varie sull’economia circolare servono solo a infiocchettare la scelta fatta nel nuovo Piano: l’Umbria, per chiudere il ciclo dei rifiuti, resta nel sistema delle discariche. Inquinante e carissimo. Il resto è fuffa.


