TERNI – Il Gruppo Arvedi celebra in tutti i propri siti produttivi italiani la Giornata Mondiale della Sicurezza sul Lavoro promossa dall’Organizzazione Internazionale del Lavoro L’obiettivo è con diffondere e rafforzare la cultura della prevenzione e della tutela della persona.
«Conosci te stesso. La sicurezza inizia dalla consapevolezza» è il messaggio con cui il Gruppo intende rafforzare il tema della sicurezza in azienda. Un invito a fermarsi, osservare e agire con piena consapevolezza dei propri comportamenti e del contesto operativo quotidiano.
Il tema individuato dall’Organizzazione Internazionale del Lavoro quest’anno riguarda i rischi psicosociali. La qualità dell’ambiente di lavoro, infatti, è influenzata da come il lavoro stesso è progettato, organizzato e gestito, oltre che dalle pratiche che regolano le condizioni operative di ogni giorno. Quando questi elementi non sono in equilibrio possono generare rischi che, al pari di quelli fisici, chimici e biologici, devono essere riconosciuti e gestiti con la stessa attenzione e responsabilità.
In questo quadro, la sicurezza non si esaurisce nel rispetto delle regole: è anche consapevolezza, attenzione e responsabilità condivisa. In tutte le aziende del Gruppo Arvedi sono stati allestiti punti informativi presso i quali è possibile ricevere materiali dedicati al tema della sicurezza ed ai fattori psicosociali, oltre a un ricordo della giornata legato all’iniziativa. Il Gruppo Arvedi conferma il proprio impegno a promuovere e perseguire, in modo continuo e condiviso, il valore della sicurezza all’interno dei propri siti. A Terni, al Caos, la mostra di Fondazione ISEC dedicata alla storia della sicurezza sul lavoro, che sarà inaugurata alle ore 18 di oggi, mercoledì 28 aprile. All’inaugurazione saranno presenti le principali autorità del territorio. L’iniziativa affronta il tema degli infortuni e della sicurezza nei luoghi di lavoro nel corso del Novecento, proponendo un percorso di approfondimento storico e culturale di grande attualità. «Attraverso documenti provenienti da archivi, musei e collezioni private – la nota di Ast – la mostra documenta la progressiva presa di coscienza del fenomeno infortunistico, le prime forme di intervento promosse in ambito privato, le connessioni con la nascita e lo sviluppo della medicina del lavoro e l’istituzionalizzazione dei sistemi di tutela assicurativa e normativa. Il percorso espositivo attraversa il Novecento fino agli anni Settanta e si articola lungo tre direttrici: l’elaborazione di misure di prevenzione da parte dei tecnici specializzati, la diffusione della cultura della sicurezza nelle aziende e tra i lavoratori, e il ruolo delle mobilitazioni operaie e sindacali per il miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza. All’interno della mostra, Arvedi AST contribuisce con una sezione speciale dedicata al contesto industriale in Umbria, realizzata attraverso una selezione di documenti d’archivio inediti e fotografie storiche provenienti dall’Archivio storico aziendale. La sezione documenta le condizioni di lavoro e della sicurezza nei settori siderurgico, elettrochimico e minerario in Umbria dai primi anni del Novecento fino al contesto attuale, caratterizzato dal rispetto delle normative e da un approccio partecipativo orientato alla diffusione di una cultura condivisa della prevenzione.»
Il percorso si articola in due parti. La prima è dedicata alla storia aziendale e restituisce, attraverso le testimonianze fotografiche, la pericolosità delle lavorazioni svolte in assenza di dispositivi di protezione e in condizioni di rischio, ma anche i primi interventi promossi dall’azienda per diffondere la cultura della sicurezza, a partire dal 1929 con l’istituzione di un ufficio dedicato alla prevenzione degli infortuni, con un focus sulla tragedia avvenuta nel 1955 presso le miniere di Morgnano di Spoleto. La seconda parte è dedicata alla situazione attuale di Arvedi AST sul tema della salute e sicurezza sul lavoro e alle iniziative introdotte, anche oltre gli obblighi normativi, che hanno contribuito al raggiungimento di un indice di frequenza degli infortuni significativamente inferiore alla media nazionale del settore. La mostra sarà visitabile gratuitamente fino al 28 giugno 2026, nei giorni dal giovedì alla domenica, dalle ore 10.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 19.00.


