L’addio a Giacomo e Francesco. «Ci hanno insegnato che l’amore puro esiste»

Magione si è fermata per i funerali dei due gemelli

MAGIONE (Perugia) – La chiesa di San Giovanni Battista non è riuscita a contenere le tantissime persone che hanno voluto dare l’ultimo saluto a Giacomo e Francesco Fierloni, i gemelli di 22 anni morti folgorati martedì scorso. Tutta la comunità e gli amici di sempre si sono stretti intorno alla mamma Roberta, al padre Giorgio, alle fidanzate Giulia e Alessia, al cugino Claudio e a tutti i loro cari in questo momento di dolore. Le esequie sono state presiedute dall’arcivescovo di Perugia-Città della Pieve, Ivan Maffeis: “Questa famiglia – ha detto l’arcivescovo nel corso dell’omelia – è stata travolta da vento impetuoso. Vogliamo affidare Giacomo e Francesco a un vento nuovo che la tradizione cristiana chiama Spirito Santo”. Tante le autorità presenti: c’erano il sindaco di Magione, Massimo Lagetti, la presidente della Regione, Stefania Proietti, il presidente della Provincia, Massimiliano Presciutti, rappresentanti di carabinieri e polizia, i primi cittadini di Castiglione del Lago, Matteo Burico, di Passignano sul Trasimeno, Sandro Pasquali e di Paciano, Luca Dini. Per il sindaco Lagetti, i due fratelli erano “due ragazzi semplicemente straordinari”. Toccanti le parole pronunciate da una loro amica insegnante: “Erano una cosa sola; belli, vigorosi, pieni di quella vita che sembravano vivere a piene mani. La loro vera bellezza stava in quel sorriso perenne, in quella positività contagiosa che rendeva tutto più leggero. Ci hanno lasciato un messaggio, breve sì, ma potentissimo. Ci hanno insegnato che l’amore puro esiste e che un legame indissolubile può dare segni di diversità, soprattutto nelle difficoltà”. Al termine del rito religioso, una folla commossa ha accompagnato i due feretri fino in piazza Matteotti dove ha avuto luogo un momento di raccoglimento.

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