Maggio al femminile: l’Umbria del vino scende in campo contro la violenza

Tre appuntamenti tra Bevagna, Trevi e Montefalco per unire la cultura enologica alla solidarietà e al sostegno concreto dei progetti di Soroptimist

Le Donne del Vino dell’Umbria in campo a sostegno di tutte le donne, contro la violenza di genere. Nel mese di maggio la delegazione regionale ha in programma tre importanti appuntamenti finalizzati a sensibilizzare e aiutare concretamente le donne sul tema. Sabato 2 maggio, il primo appuntamento è al Mevania Wine Festival di Bevagna, con la Masterclass “Ciliegiolo, la rivincita di un vitigno”, guidata dalla sommelier e Donna del Vino umbra Loredana Sarpe (Ridotto del Teatro Torti alle ore 12:00). Quest’anno il Festival è dedicato a due Donne del Vino vittime di femminicidio – Donatella Briosi, sommelier pescarese, e Marisa Leo, siciliana, responsabile marketing e comunicazione in una cantina della sua regione, entrambe uccise dai rispettivi compagni nel 2018 e nel 2023 – trasformandosi, così, in un’occasione di promozione della cultura del rispetto, ancora più significativa perchè  inserita in un evento che è luogo di incontro tra territorio e passione. Martedì 12 maggio alle 17.15 alla Biblioteca Comunale di Trevi, nell’ambito del Maggio dei Libri, sarà presentato il romanzo dal titolo “Duemenodue. Una storia di amicizia e di rinascita” di Alessandra D’Egidio (Bertoni editore, 2025), alla presenza dell’autrice. A fine incontro il brindisi sarà offerto da alcune aziende delle Donne del Vino Umbria. Il romanzo, dedicato alla memoria di Giulia Cecchettin e Giulia Tramontano, affronta il tema dei rapporti tossici, della manipolazione del corpo femminile, della amicizia che può aiutare a rinascere. Alessandra D’Egidio, a settembre scorso in Campidoglio, ha ricevuto il premio Marie Curie per lo stile con cui, nei suoi libri, affronta temi sociali della nostra contemporaneità.

Già nel primo romanzo “La vita che mi ha scelto” (Bertoni editore, 2021) ha, infatti, raccontato la storia di chi arriva in Italia da lontano. Nel 2025 è stata inserita nel romanzo corale “Anche se non sto gridando” (Dalia editore) nel quale ha scritto di disturbi della nutrizione e alimentazione, e nel 2026 nell’antologia gialla al femminile “Omicidio, lei scrisse” (Giulio Perrone editore). In autunno uscirà il suo prossimo romanzo. Venerdì 22 maggio, infine, torna l’appuntamento con Sorsi di Cultura, il format delle Donne del Vino, che punta a promuovere e valorizzare il ruolo femminile attraverso la cultura del vino. Il programma della serata prevede il vernissage della  mostra dell’artista ternana Irene Veschi a partire dalle 19, e, a seguire, una cena degustazione aperta a tutti su prenotazione, al ristorante Osteria Il Sagrantino di Montefalco. Parte del ricavato della serata sarà devoluto al Soroptimist International Club Valle Umbra, a favore del progetto “Una stanza tutta per sé”. Ispirato dal titolo dell’omonimo saggio di Virginia Woolf, “A Room of One’s Own”, del 1929, il progetto è finalizzato alla creazione di una stanza dedicata alle donne all’interno delle Caserme dei Carabinieri, Questure e degli Uffici di Polizia per accoglierle e ascoltarle, incoraggiarle a rivolgersi alle Forze dell’Ordine nei casi di violenza e abusi e sostenerle nel delicato momento della denuncia. Nato a Torino nel 2014 per iniziativa del Club Soroptimist che realizza, in quell’occasione, con il supporto del Comando Provinciale dei Carabinieri la stanza presso la Compagnia di Torino-Mirafiori, oggi il progetto ha permesso la realizzazione di più di 300 stanze in tutta Italia.

«Il nostro obiettivo come Donne del vino è quello di valorizzare il ruolo delle donne che operano a vario titolo nel settore – spiega la delegata regionale Cristiana Chiacchierini – ma non ci vogliamo fermare a questo. I nostri appuntamenti non sono e non devono essere solo un momento, per quanto anch’esso importante e direi necessario, di conoscenza del vino, del territorio in cui nasce e di chi lo produce e come; stiamo facendo in modo – continua – che diventino anche opportunità di informazione e riflessione su altri temi sociali con risvolti ben più complessi, di fronte ai quali da donne – imprenditrici, professioniste, ma anche mogli e madri – non vogliamo restare indifferenti, ma anzi desideriamo contribuire a trovare soluzioni e nuove vie per una società più rispettosa e inclusiva.» L’associazione Donne del Vino conta, in Italia, circa 1300 socie, che ne fanno la più grande associazione di enologia al femminile nel mondo. In Umbria le DDV sono attualmente 40, in crescita di anno in anno. Cristiana Chiacchierini, ternana, sommelier e titolare di un tour operator specializzato in enoturismo, è delegata regionale dell’Umbria.

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