«Mentre gli umbri sono schiacciati dal salasso fiscale imposto dalla sinistra, la giunta Proietti organizza un convegno da quasi 20 mila euro»

La nota dei consiglieri di opposizione dopo le anticipazioni di Umbria7

PERUGIA – «La giunta Proietti ha deciso di spendere 19.282 euro di risorse pubbliche per l’organizzazione di un’iniziativa promossa dal vice presidente Bori svoltasi presso il complesso di San Francesco al Prato, a Perugia, e dedicata al tema delle imprese culturali e creative. Un fatto che potrebbe apparire marginale, ma che assume un significato ben diverso se inserito nel contesto della manovra fiscale da 184 milioni di euro imposta ai cittadini umbri». Dopo l’anticipazione di Umbria7, è quanto dichiarano di consiglieri regionali Donatella Tesei ed Enrico Melasecche (Lega Umbria), Andrea Romizi e Laura Pernazza (Forza Italia), Eleonora Pace, Paola Agabiti e Matteo Giambartolomei (Fratelli d’Italia) e Nilo Arcudi (Tesei presidente – Umbria Civica).

«È infatti proprio su questo punto – spiegano i consiglieri di opposizione – che emerge con evidenza una contraddizione che non può essere ignorata. Da un lato, il vicepresidente Bori e la sinistra hanno tentato di giustificare l’aumento della pressione fiscale con menzogne, richiamando la fittizia necessità di risanare i conti in sanità, dall’altro, assistiamo a scelte di spesa che, pur formalmente legittime, appaiono difficilmente conciliabili con il principio di priorità che dovrebbe guidare ogni decisione pubblica in una fase così delicata. Il tema non è l’importo in sé, né tanto meno il valore delle politiche culturali, che nessuno mette in discussione. Ciò che è in discussione è la coerenza complessiva dell’azione amministrativa: quando si chiedono sacrifici significativi a famiglie e imprese, è necessario che ogni euro speso sia chiaramente riconducibile a obiettivi essenziali e immediatamente percepibili dalla comunità. La scelta di destinare risorse a iniziative di carattere convegnistico e promozionale non fa che alimentare dubbi e perplessità sulla gestione non sufficientemente attenta alla gerarchia delle urgenze dei cittadini da parte degli amministratori regionali». «Continueremo a chiedere – concludono i consiglieri regionali di di minoranza – il ritiro di una manovra fiscale inutile e ingiustificata, che grava su cittadini, famiglie, lavoratori e imprese in un tempo segnato da conflitti internazionali che stanno avendo serie ripercussioni anche sull’economia della nostra regione. Auspichiamo che, se la sinistra intende continuare a perseguire la folle strada del salasso fiscale, abbia quantomeno la decenza di investire quelle risorse in servizi realmente utili alla comunità, come il potenziamento della sanità, e di rendicontare in maniera puntuale come e dove intende spendere i soldi sottratti senza motivo dalle tasche degli umbri».

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