PERUGIA – Se non è un trucco dovuto alla perfidia dell’Intelligenza Artificiale – e semmai ci scusiamo subito -, in questa foto abbiamo una sindaca (la sempre molto empatica Vittoria Ferdinandi, prima cittadina di Perugia), con una giacchetta rossa che le dona e con la fascia tricolore, simbolo del suo ruolo di rappresentante di tutti i cittadini di Perugia, che saluta col pugno chiuso da un palco delle celebrazioni del 25 aprile.
Non vorremmo dilungarci sulla simbologia del gesto, ma siamo sicuri che la metà di Perugia che nonnha votato Ferdinandi lo ritiene legato a dittature, magari del proletariato, ma sempre dittature, che non vorrebbe mai si materializzassero da queste parti.
Siamo sicuri che la stragrande maggioranza di questo gruppo di elettori (lo ricordiamo: pochissimo meno della metà dei perugini andati alle urne) non hanno piacere nel farsi rappresentare da una sindaco che saluta col pugno chiuso.
Sicuramente si tratta – sempre che non c’entri l’IA – di una caduta di stile, ma più probabilmente di una mancanza di rispetto per quei tanti cittadini che non erano d’accordo con le idee da lei proposte in campagna elettorale.
I quali hanno votato contro Ferdinandi, ma che, secondo l’abc delle regole della democrazia, hanno ugualmente diritto di avere un “sindaco di tutti”.


