TERNI – Al momento, l’unica certezza è che la Ternana andrà a Sestri Levante per giocare con il Bra. Ci andrà perché Stefano Bandecchi ha messo mano al portafoglio: la Ternana Women, con una sorta di contributo liberale, pagherà le spese dell’albergo e del viaggio. Per il resto, è tutto un terno al lotto. E’ tutto nelle mani del tribunale di Terni, che venerdì 17 alle 16 esaminerà la pratica “Ternana calcio”.
C’è l’istanza di liquidazione di liquidazione giudiziale (ex istanza di fallimento) depositata da una società che cura gli interessi di alcuni calciatori e c’è anche – ed è la novità dell’ultim’ora – l’istanza di liquidazione ordinaria presentata dai Rizzo il 13 aprile. Si tratta di due procedure diverse, con effetti molto diversi. La liquidazione ordinaria comporta la morte immediata del club rossoverde per quanto attiene l’attività sportiva e se dovesse passare questa procedura, la Federazione Italiana Gioco Calcio non potrà che prendere atto della volontà della proprietà, cancellando le Fere dal campionato.
Se invece si andasse verso la procedura fallimentare, la Ternana potrebbe scendere regolarmente in campo e, addirittura, ci sarebbero i margini per un salvataggio del titolo calcistico. Potrebbero entrare in campo nuovi imprenditori, che pagando un corrispettivo al fallimento, rileverebbero il titolo sportivo. La Ternana, dunque, per il prossimo campionato, potrebbe non conoscere l’onta di ripartire dall’eccellenza, dai dilettanti, al pari di una polisportiva qualunque.
Giusto per la cronaca, oggi è il 16 aprile, giorno di scadenza per pagamento della rata federale degli stipendi ai tesserati. Poco più di un milione e mezzo che, chiaramente, i Rizzo non hanno versato. Ma questo, dopo essere andato a vuoto l’aumento di capitale sempre lo scorso 13 aprile, era prevedibilissimo.


