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Ternana nel baratro, la luce è staccata la benzina è razionata

Per ovviare ai debiti, la presidente Claudia Rizzo paga il bus cash per le trasferte

TERNI – Per ovviare alla montagna di debiti e alle proteste dei fornitori che reclamano mesi e mesi di fatture arretrate, spuntano i pagamenti cash (con regolare ricevuta). A Guidonia la presidente della Ternana, Claudia Rizzo, ha messo mano al proprio portafoglio e ha pagato il bus che trasportava  la squadra rossoverde. Con molta probabilità, lo stesso avverrà per la trasferta di Alessandria. D’altronde, questo sembra essere l’unico modo per convincere l’azienda di trasporti locale,  che finora ha scarrozzato i calciatori da una parte all’altra  dell’Italia, a continuare il servizio. Una ditta che reclama decina di migliaia di euro. La Ternana ha tagliato tutto quello che poteva tagliare: i ritiri  pre-partita, il pranzo pre-gara, l’acqua calda. I calciatoti sono stati invitati caldamente a “venire pranzati” e a farsi la doccia a casa. Una situazione, per molti aspetti, inverosimile, se si pensa che parliamo di un club professionistico. Una quadro economico che lascia presupporre un’imminente catastrofe. Di fallimento parla senza mezzi termini il sindaco di Terni, Stefano Bandecchi, che nella sua ennesima uscita social dipinge i Rizzo decisi a non ricapitalizzare la società rossoverde. Un pessimismo contrapposto a quello che invece fa trapelare l’amministratore unico Fabio Forti, molto più possibilista sull’aument di capitale. Ma bisognerà aspettare lunedì 13 aprile, quando nello studio notarile Clericò, si svolgerà l’assemblea dei soci. Se in quella circostanza i Rizzo non tireranno fuori i soldi, lo stato di crisi aziendale sarà immediato. Una procedura, peraltro, già avviata dall’allora amministratrice  unica  Tiziana Pucci. Ma poi è stata cacciata insieme a Massimo Ferrero. E denunciata dalla famiglia Rizzo.

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