GUBBIO (Perugia) – Forte della sua esperienza pregressa, maturata nelle regioni in cui la Zona economica speciale (Zes) Unica è già attiva da tempo, Unicommercio arriva in Umbria per supportare le imprese nell’usufruire degli strumenti messi a disposizione dalla Zes, in particolare quelli sulla semplificazione burocratica amministrativa, che prevedono un’autorizzazione unica per nuovi investimenti, rilasciata oltretutto in tempi brevi e certi. Nella giornata di lunedì 27 aprile, infatti, l’associazione nazionale di professionisti e imprese ha organizzato un incontro pubblico a Gubbio durante il quale esperti e tecnici hanno illustrato a imprenditori, istituzioni e cittadini del territorio le opportunità legate a questa misura. All’iniziativa, tra gli altri, hanno portato i loro saluti Vittorio Fiorucci, sindaco di Gubbio, Stefania Proietti, presidente della Regione Umbria, Matteo Giambartolomei, consigliere regionale umbro, e Franco Zaffini, presidente della 10ª Commissione permanente del Senato. A relazionare sono stati invece Marcello Lala, presidente nazionale di Unicommercio, e Andrea Pausini, referente di Unicommercio Umbria, i quali hanno illustrato le attività dell’associazione in ambito Zes, Micaela Parlagreco, assessore comunale allo sviluppo economico, Francesco Pace, amministratore di Acacia Group, che ha fatto una panoramica sullo stato dell’economia umbra, l’avvocato Gianluca Laurenzi e Fabio Solano. Da sottolineare la presenza di Giovanni Palladino, responsabile Progetti istituzionali del Gruppo Fs e membro del consiglio di amministrazione di Trenitalia.
“Abbiamo già offerto il nostro supporto a molte aziende del sud Italia, in cui la Zes è già attiva dal 2024 – ha ricordato Pausini –. Conosciamo bene perciò come funziona e quali sono i vantaggi. Ora che pure l’Umbria può usufruire di tali agevolazioni, abbiamo ritenuto doveroso far conoscere anche alle imprese di questa regione la grande portata di questa misura economica. Abbiamo voluto portare anche le testimonianze di imprenditori campani che hanno già usufruito della nostra consulenza, per far capire che la Zes può essere un’arma competitiva formidabile”. In tal senso, Unicommercio ha avviato un dialogo con la Regione Umbria e gli ordini professionali regionali, coinvolgendo consulenti e mettendo a disposizione degli imprenditori le conoscenze acquisite in progetti già realizzati. È stato inoltre presentato un portale per la gestione delle pratiche. “Tra i requisiti fondamentali per l’accesso alle agevolazioni – ha specificato Pausini –, resta centrale la corretta certificazione delle spese sostenute, che garantisce che gli investimenti rispettino i criteri previsti, risultino ammissibili e siano conformi alla normativa vigente. In tale contesto il ruolo del professionista assume carattere centrale già nella fase genetica dell’operazione. L’assistenza al beneficiario non si esaurisce nella compilazione della comunicazione o nella mera ricostruzione documentale della spesa, ma richiede un’attività preventiva di analisi e di governo del rischio, volta a verificare la tenuta complessiva del progetto sotto il profilo fiscale, contabile, amministrativo e agevolativo”.
“L’Umbria – ha commentato anche il presidente nazionale di Unicommercio, Lala – ha grande una chance di crescita per le imprese e i professionisti. Cercheremo di dare tutto il nostro supporto per risolvere le criticità delle regioni centro Italia, anche dal punto di vista dei collegamenti e delle infrastrutture. Per questo abbiamo invitato il responsabile del Gruppo Fs, Palladino, per riflettere su come incentivare le imprese a investire in Umbria”. “Le opportunità date dalla Zes – ha quindi replicato Palladino – si possono ulteriormente sviluppare se i trasporti e i collegamenti sono ben fatti e su questo c’è un impegno da parte di Fs e Trenitalia, anche rispetto al trasporto su gomma. Il Gruppo Fs ha previsto investimenti importanti su questo territorio e ha già stanziato 4 miliardi di euro, di cui 1 è già stato messo a terra”. “La Zes avrà una ricaduta anche in termini sociali e di occupazione – ha sottolineato il sindaco Fiorucci –. Essere attrattivi per gli investimenti sarà fondamentale per tornare a crescere e ci auguriamo che questa misura inneschi un modello virtuoso, che ci faccia uscire da quella transizione che abbiamo preso verso economie meno virtuose”.


