di Marco Brunacci
PERUGIA – La riunione del gruppo regionale Pd, il 75% della maggioranza che regge il governo regionale, ha ribadito che la Asl unica è un tema importante, tanto importante che è meglio discuterlo la prossima volta.
Un sospiro di sollievo: probabilmente è l’annuncio di una archiviazione di fatto di una delle idee più incomprensibili che siano venute a una giunta regionale La sanità umbra ha tali e tanti problemi che sulla Asl unica non si può perdere neanche un altro minuto.
A Umbria7 fa piacere che importanti esponenti del Pd (per ultimo l’ottimo Spinelli da Terni) ritengano ancora che lo sciagurato progetto di una Asl unica sia una voce non confermata. Fanno riunioni su riunioni sull’argomento, ma si tratta di una voce.
Quindi si deve concludere che le riunioni sull’Asl unica, con aspri scontri, non siano riunioni ma sedute spiritiche, con tavolini che ballano, presenze spettrali, lugubri voci dall’antro: “Asl unica sìììì”, mentre dall’altro antro l’eco gutturale spinge brividi sulla schiena: “Asl unica nooo”.
Se però in questa maggioranza tornano in retti sensi, capiranno la grande lezione che arriva dalla sinistra più a sinistra di tutte, per voce di un perugino (evviva, non a Terni), Stefano Vinti (Umbrialeft, ex Rifondazione dei tempi eroici), il quale ricorda alla presidente Proietti che nel suo programma elettorale, oltre al rilancio della sanità pubblica (chi ci ha creduto ci ha creduto, in questo momento piuttosto sta andando alla grande quella privata-convenzionata), c’era anche la conferma degli attuali assetti organizzativi: due Asl (una a Perugia e una a Terni) e due Aziende ospedale (una a Perugia e una a Terni). Amen.
Giovedì i ternani del centrodestra faranno una fiaccolata per dire una cosa di buon senso: discutere di nuovi assetti organizzativi quando la sanità ha bisogno di tutto è una perdita di tempo inammissibile.
E per ricordare che Terni è stata penalizzata dalla Regione, perché Proietti ha smontato il progetto di stadio-clinica con un ricorso, che ha finito per portare in serie D la squadra di calcio. E poi ha speso per altri fini almeno una parte dei 128 milioni di euro lasciati da Tesei per l’ospedale di Terni.
Ps. La sacrosanta guerra tra Proietti e Pd può continuare su altri temi, lasciate stare le Asl please.


