C’è anche l’Umbria nel prestigioso parterre di ospiti della quinta edizione di ALTO Cocktail Festival. A rappresentarla sarà Andrea Impero, chef di Elementi Fine Dining del Borgobrufa SPA Resort e unica presenza umbra tra i grandi nomi italiani e internazionali chiamati a interpretare il dialogo tra cucina d’autore, pizza d’autore e miscelazione contemporanea. Un ruolo che assume ancora più valore all’interno di un festival che quest’anno ha riunito protagonisti provenienti da alcune delle realtà gastronomiche e dell’ospitalità più influenti del panorama internazionale, come Giulia Caffiero e Benedetta Romano del Geranium di Copenaghen, realtà simbolo dell’alta cucina mondiale, insieme a ospiti legati a esperienze iconiche come Himkok di Oslo, uno dei cocktail bar più riconosciuti al mondo, e a nomi di riferimento della scena italiana e internazionale tra ristorazione, pizza e mixology. Presenti inoltre professionisti provenienti da realtà come Gucci Giardino, Moebius Milano, Piano35, 1930 Milano e altre firme che stanno contribuendo a ridefinire i linguaggi contemporanei dell’ospitalità.
Questa sera Andrea Impero porterà ad ALTO la sua visione gastronomica fatta di tecnica, territorio e ricerca. Una cucina che, come quella di Elementi Fine Dining, costruisce connessioni e mette in relazione mondi apparentemente distanti, in piena sintonia con la filosofia del festival ideato da Niccolò Amadori, ovvero quella di creare non semplici abbinamenti, ma un confronto reale tra linguaggi gastronomici differenti. Per l’occasione lo chef presenterà una selezione di piatti capaci di raccontare materia prima, memoria e visione contemporanea. Nel menu proposto ci saranno il manzo al barbecue con marinatura ispirata alla tradizione coreana, accompagnato da misticanza selvatica e riduzione della marinatura, e la lingua di bovino affumicata con riduzione di salsa di soia e miele. A questi si aggiungeranno un’insalata di patate con cipolle in agrodolce e capperi e un brisket di bue grasso lavorato come una carne salata, servito con torta al formaggio artigianale e asparagina in conserva, in un richiamo diretto alle radici umbre reinterpretate attraverso tecnica e visione contemporanea.


