Il Premio San Valentino salta l’appuntamento d’estate. Napolini: «Non doveva finire così»

«Sauro Pellerucci si era impegnato ad organizzare sia gli eventi di febbraio che di agosto.  Così Terni perde un’ occasione per promuovere il messaggio di cura e pace del patrono»

TERNI – Il 29 agosto di tre anni fa c’era Giovanni Arvedi sul palco del Teatro Romano di Carsulae, a ricevere il premio “San Valentino, un gesto d’amore”. Sullo stesso palco, per consegnare lo speciale riconoscimento al cavaliere, erano saliti: sindaco, vescovo, assessori comunali e regionali. Una grande cerimonia accompagnata dallo spettacolo ‘E ti vengo a cercare – Omaggio a Franco Battiato’, con la partecipazione  di Enrico Lo Verso, dell’orchestra ‘Sensofonia’ del maestro Francesco Morettini, di Jonis Bascir e Benedetta Gelati. Una delle più belle edizioni del Premio, la 31esima. Poi, alla 35esima c’è stato il passaggio dell’organizzazione da Folco Napolini all’associazione “Io sono una persona per bene” di Sauro Pellerucci, che a febbraio 2026 ha premiato il sindaco di Betlemme Maher Nicola Canawat e il sindaco di Assisi  Valter Stoppini. All’uno il riconoscimento «per la custodia del messaggio di pace in una terra ferita, per l’impegno a mantenere viva la presenza cristiana e promuovere il dialogo interreligioso». All’altro «per il cammino di pace e solidarietà dei popoli e per il costante dialogo di cui si fa portavoce la comunità di Assisi». Poi una lunghissima pausa che si è mangiata pure l’appuntamento del 29 agosto a Carsulae. «Non doveva andare così – tuona Folco Napolini, padre del Premio San Valentino – gli accordi erano altri». Infatti, a leggere gli accordi sottoscritti a luglio 2025 tra le parti (Napolini e Pellerucci), l’associazione “Io sono una persona per bene” si impegnava a mantenere i due eventi principali del Premio San Valentino, quello di febbraio e quello di agosto.  «Saltare l’estate 2026 significa cancellare una manifestazione che si svolge da 35 anni e che è diventata una tradizione per Terni».





















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